RISPOSTE PSICOTICHE ALL' MMPI
IN EX-TOSSICODIPENDENTI
E IN PERSONE PSICOTICHE
Renato COCCHI e Daniela MAGNINI
Riassunto
Sono state analizzate le risposte all' MMPI (forma ridotta) date da due gruppi di soggetti,
ex-tossicodipendenti da oppiacei astinenti e da almeno un anno in comunita'
terapeutica (gruppo 1) e psicotici in trattamento ospedaliero (gruppo 2)
Il Gruppo 1 era costituito da 21 persone,
L'analisi delle risposte non ha fatto
rilevare differenze statisticamente significative per quanto riguarda le scale
piu' correlate con atteggiamenti dissociativi (scale Hy, Pd. Pa, Sc).
Differenze significative (0.0009 e 0.021) sono state notate per la depressione
e per l'inibizione sociale (scale D e Si) piu' elevate nei soggetti psicotici,
e per gli atteggiamenti aggressivi (scala A), maggiori negli
ex-tossicodipendenti (0.016).
E' possibile che difficolta' di mantenere
una normale dominanza emisferica siano stati elementi causali in entrambi i
gruppi, ma che gli ex-tossicodipendenti abbiano a suo tempo utilizzato la
sostanza di abuso come automedicazione maladattata per contrastare, in qualche
modo, una possibile deriva psicotica.
Key words: MMPI, tossicodipendenti,
psicotici, scale di psicosi, dominanza cerebrale emisferica, automedicazione,
depressione, aggressività.
Basi teoriche e di ricerca
Casi clinici
In uno scritto speculativo su disturbi della
dominanza emisferica cerebrale e comportamenti cognitivi, uno di coi (Cocchi,
1994) aveva accennato ad una personale comunicazione della coautrice dello
studio attuale. Cosi' fu scritto: " E' interessante notare che la
somministrazione dell'MMPI ai soggetti tossicodipendenti produce una massiccia
presenza di risposte cosiddette schizofreniche, anche in soggetti sicuramente
non schizofrenici". I dati allora raccolti hanno potuto finalmente essere
analizzati statisticamente.
Soggetti
materiali e metodi.
Sono state poste a confronto le risposte
date al test MMPI da due gruppi di soggetti, uno di tossicodipendenti da
oppiacei in comunita' residenziale specifica (Gruppo 1), e uno di schizofrenici
ricoverati in casa di cura neuropsichiatrica (Gruppo 2),
Caratteristiche del gruppo 1:
21 soggetti (
Caratteristiche del gruppo 2:
20 soggetti (
Test somministrato: MMPI, forma ridotta,
valutato secondo le usuali norme.
Statistica: Chi quadrato; "t" test
per due campioni indipendenti.
Risultati
Per quel che riguarda la distribuzione dei sessi
i due campioni sono praticamente sovrapponibili (Chi quadrato = 0.009 con 1
grado di liberta' (gl) e p = 0.925.
La possibile differenza media di eta' dei
due campioni e' stata trovata non statisticamente significativa ( 28.23 +/-
2.92 vs 29.75 +/- 6.15 anni, con t = -1.012, per 39 gl e p = 0.318).
Le scale L (scala delle bugie), F (forma
dell'Io o del pensiero) e K (meccanismi di difesa) hanno fatto rilevare che in
tutti i casi il test risultava valido.
Abbiamo riassunto i punteggi alle scale MMPI
nella tavola 1
Tavola 1: Sommario dei dati e analisi
statistica.
|
Scala |
Gruppo 1 |
Gruppo 2 |
|
||||
|
|
Media |
DS |
Media |
DS |
Diff. |
" t " (*) |
p |
|
Scale di validazione |
|||||||
|
L |
1.90 |
1.19 |
4.05 |
5.00 |
-2.15 |
-4.192 |
.0009 |
|
F |
11.05 |
3.15 |
15.4 |
5.39 |
-4.35 |
-3.174 |
.003 |
|
K |
4.09 |
1.92 |
4.95 |
2.22 |
-0.86 |
-1.329 |
.192 NS |
|
|
|||||||
|
Scale di depressione / atenia mentale |
|||||||
|
D |
14.97 |
1.93 |
18.06 |
2.76 |
-3.38 |
-4.563 |
.0009 |
|
Pt |
22.33 |
3.83 |
23.75 |
3.73 |
-1.42 |
-1.2°2 |
.237 NS |
|
|
|||||||
|
Scale psicotiche |
|||||||
|
Hy |
13.19 |
2.24 |
14.25 |
2.79 |
-1.06 |
-1.347 |
.186 NS |
|
Pd |
17.90 |
2.09 |
17.45 |
3.97 |
.45 |
.457 |
.650 NS |
|
Pa |
14.86 |
3.12 |
16.30 |
3.03 |
|
-1.589 |
.139 NS |
|
Sc |
20.76 |
3.58 |
23.35 |
4.96 |
-2.59 |
-1.924 |
.062 NS |
|
|
|||||||
|
Scale di comportamento sociale |
|||||||
|
Mf |
14.33 |
2.98 |
14.50 |
3.17 |
-0.17 |
-0.177 |
.860 NS |
|
Si |
16.04 |
2.99 |
18.00 |
2.12 |
-1.96 |
-2.410 |
.021 |
|
A |
28.14 |
3.17 |
24.85 |
5.00 |
3.29 |
2.529 |
.016 |
(*) 39 gradi di liberta'.
Le tre scale presentano comunque differenze
di medie tra i due gruppi:
Scala L: 1.90 +/- 1.19 vs 4.05 +/- 5.00 con diff.
= - 2.15 con t = - 4.192, per 39 gl e p = 0.0009 (i soggetti psicotici
mistificano di piu', in maniera statisticamente molto significativa).
Scala F: 11.05 +/- 3.15 vs15.4 +/- 5.39 con
diff. = - 4.35 e t = - 3.174, per 39 gl e p = 0.003 (i soggetti psicotici
hanno una forma dell'Io o del pensiero significativamente piu' involuta).
Scala K: 4.09 +/- 1.92 vs 4.95 +/- 2.22 con
diff. = - 0.86, t = - 1.329, per 39 gl e p = 0.192 (non differenze
statisticamente significative tra i due gruppi).
Per quanto riguarda le medie delle scale
cliniche propriamente dette anche qui esistono differenze, ma spesso non
significative:
Scala D (depressione): 14.67 +/- 1.93 vs
18.05 +/- 2.76 con t = - 4.563, per 39 gl e p = 0.0009 (i pazienti
psicotici ricoverati sono assai significativamente piu' depressi).
Scala Hy (isteria) : 13.19 +/- 2.24 vs 14.25
+/- 2.79 con t = - 1.347, per 39 gl e p = 0.186 (non differenze significative).
Scala Pd (deviazione verso comportamenti
sociopatici o psicopatici): 17.90 +/- 2.09 vs 17.45 +/- 3.97 con t = 0.457, per
39 gl e p = 0.650 (non differenze significative in quest'ambito)
Scala Mf (Interesse legato al sesso): 14.33
+/- 2.98 vs 14.5 +/- 3.17 con t = - 0.177 per 39 gl e p = 0.860 (non differenze
significative in quest'ambito).
Scala Pa (paranoia): 14.86 +/- 3.12 vs 16.3
+/- 3.03 con t = - 1.589 per 39 gl e p = 0.139 (non differenze significative in
quest'ambito).
Scala Pt (sintomi psicastenici): 22.33 +/-
3.83 vs 23.75 +/- 3.73 con t = - 1.202 per 39 df e p = 0.237 (non differenze
significative in quest'ambito).
Scala Sc (senso di alienazione
interpersonale, distorsioni della realta' / schizofrenia) 20.76 +/- 3.58 vs
23.35 +/- 4.96 con t = - 1.924 per 39 gl e p = 0.062 (c'e' solo una tendenza
alla significativita' della differenza, avendo i soggetti psicotici dato un
maggior numero di risposte positive che afferiscono a questa scala).
Scala Si (introversione sociale) 16.04 +/-
2.99 vs 18 +/- 2.12 con t = - 2.410 per 39 gl e p = 0.021 (il gruppo dei
soggetti psicotici ha significativamente una maggiore introversione sociale).
Scala A (atteggiamenti aggressivi) 28.14 +/-
3.17 vs 24.85 +/- 5.00 con t = 2.529 per 39 gl e p = 0.016 (il gruppo
degli ex-tossicodipendenti ha significativamente piu' atteggiamenti
aggressivi).
E' stata fatta una rappresentazione grafica
dei confronti tra scale di validita', scale depressive-inibitive, scale di
psicosi e scale di atteggiamenti sociali (Grafici 1-4).



Discussione
Il precedente assunto (presenza di risposte
di tipo psicotico in pazienti tossicodipendenti da oppiacei in comunita'
terapeutica da almeno un anno, confrontate con le risposte alle medesime scale
date da pazienti psicotici) ha trovato conferma. Non sono state trovate
differenze significative tra i due gruppi per le scale Hy (isteria), Pa
(paranoia), Sc (schizofrenia) e Pd (deviazione verso comportamenti sociopatici
o psicopatici).
Il che puo' far pensare che gli
ex-tossicodipendenti avevano gia' una personalita' orientata verso la psicosi,
piu' che l'esperienza della tossicodipendenza abbia fatto emergere tratti
psicotici, ancora presenti dopo almeno un anno di astinenza.
Una attenzione alle altre scale del test ha
tuttavia fatto intravedere qualcosa di egualmente interessante.
Le tre scale di validita' hanno mostrato
scarsa differenza sull'uso dei meccanismi di difesa (scala K), ma, nei soggetti
psicotici, maggiore tendenza a mistificare la realta' (scala L) e forma dell'Io
o tipo di pensiero piu' involuti (scala F). E' difficile dare una spiegazione
esauriente al primo questi due ultimi dati. Chiunque abbia avuto a che fare con
soggetti tossicodipendenti ha ben presente quanto sia perversa la loro
capacita' di raccontar bugie con l'unico scopo di mascherare la
tossicodipendenza o di giustificare il denaro speso per procurarsi la droga. Un
anno di soggiorno in comunita' e soprattutto l'astinenza dalla sostanza
illecita possono aver condotto a questo? O e' piu' probabile che si tratti, in
qualche modo, di un migliore uso della dominanza emisferica normale, a suo tempo alterata dalla droga? (Cocchi, 1994)
Il secondo dato (forma dell'Io o del
pensiero piu' involuti negli psicotici) e' invece del tutto comprensibile e, si
direbbe, conseguente, anche perche' mentre lo psicotico aveva una malattia in atto,
nell'ex-tossicodipendente e' stato fatto, fin dal suo ingresso in comunita', un
intervento di lavoro psicoterapico volto al rafforzamento dell'Io.
Per quel che riguarda i comportamenti di
depressione-inibizione (scale D e Pt), i soggetti psicotici ne sono
significativamente piu' affetti. E' possibile che la differenza ambientale,
volutamente piu' attivato quello della comunita' terapeutica, molto meno quello
dell'ambiente ospedaliero, e la situazione di acuzie possano avere avuto un
loro peso in questo tipo di espressivita'.
Anche per i comportamenti piu' rivolti verso il sociale (scale A, Si e Mf) si sono trovati risultati differenti. Se non esistono significative diversita' per quel che riguarda l'interesse legato al sesso, c'e' una significativa opposizione per gli altri due atteggiamenti, con maggiore aggressivita' negli ex-tossicodipendenti e maggiore introversione o inibizione sociale nei soggetti psicotici. Si tratta di dati la cui ovvieta' ha scarso bisogno di ulteriori spiegazioni.
Per ritornare alla presenza di tratti
psicotici negli ex-tossicodipendenti da oppiacei, vien da pensare che gli
stessi abbiano utilizzato la sostanza di abuso come automedicazione
maladattata, cosa che uno di noi aveva ipotizzato quasi 25 anni fa (Cocchi e
Tornati, 1977). In qualche maniera la droga potrebbe aver loro permesso di
controllare una dominanza emisferica instabile, che avrebbe potuto condurre a
conseguenze piu' gravi. Si sa che sostanze di abuso, come l'alcol, sono in
grado di agire sulla dominanza emisferica, aumentando le risposte di
opposizione, preciso segnale dell'uso dell'emisfero non dominante (Cocchi 1994;
Cocchi, 1999).
Uno studio sulla schizofrenia infatti ha
sospettato un netto squilibrio tra i due emisferi ( si veda: Crow, 1993), con
una dissociazione almeno tra l'emotivita' e la razionalita' (la prima
controllata prevalentemente dall'emisfero destro e la seconda dal sinistro).
Conclusioni
L'analisi delle risposte date al Test
dell'MMPI da un gruppo di soggetti gia' tossicodipendenti da almeno un anno
astinenti in comunita' terapeutica, confrontate con quelle di un gruppo di
soggetti psicotici non ha fatto rilevare differenze statisticamente
significative per quanto riguarda le scale piu' correlate con atteggiamenti
dissociativi (scale Hy, Pd, Pa, Sc). Differenze significative sono state notate
per la depressione e per l'inibizione sociale (scale D e Si) piu' elevate nei
soggetti psicotici, e per gli atteggiamenti aggressivi (scala A), maggiori
negli ex-tossicodipendenti
E' possibile che primitive difficolta' di
mantenere una normale dominanza emisferica siano stati elementi causali in
entrambi i gruppi, ma che gli ex-tossicodipendenti abbiano a suo tempo
utilizzato la sostanza di abuso come automedicazione maladattata per
contrastare, in qualche modo, una possibile deriva psicotica.
Bibliografia
Cocchi R.
Defective hemispheric dominance and cognitive behaviour: Speculative
considerations lt. J. lntellect. lmpair. 1994, 7: 19-27.
Cocchi R.:
The re-analysis of the wrong answers at Raven's Coloured Matrices by
alcoholics: A final overview. It. J. Intellect. Impair 1999, 12: 49-57
Cocchi
R., Tornati A.:: Psychic dependence? A different formulation of the problem
with a view to the reorientation of therapy for chronic drug addicts. Acta
Psychiat. Scand. 1977, 56: 337-346.
Crow T.J:
Sexual selection, Machiavellian intelligence, and the origins of
psychosis" Lancet 1993, 342: 594-598.
.Hataway
S.R., McKinley S.C. MMPI, University of Minneapolis 1951. (Forma Abbreviata, a cura di R. Nencini, OS, Firenze
1976).
Testo in italiano pubblicato su Internet il 15 Gennaio 2002, copyright by
R. Cocchi, 2001
Corrispondenza: Renato Cocchi, via Rabbino,
3
42100 Reggio Emilia (Italy)
renatococchi@libero.it
Basi teoriche e di ricerca
Casi clinici