TROVATO GIA' FATTO 61 (La gazza ladra).

Un uccello tiene nel becco un lucentissimo bicchiere a calice, mentre ai suoi piedi c'è un anello con (probabilmente) un grosso brillante. Nello scritto a piè di pagina (righe 4-5) si trova una spiegazione: Neanche un diamante brilla più di un bicchiere lavato con Pril 3 in uno Perfect ™. Lasciatevelo dire da chi di brillantezza se ne intende.

L'immagine di per se stessa non e' subito chiara, tranne per chi riconosce l'uccello (la gazza) e sa delle sue abitudini (rubare oggetti brillanti, per cui e' detta gazza ladra). C'è una iperbole (identità per similarità) nella gazza ladra che ruba il calice. In più, la gazza ladra con il bicchiere nel becco diventa l' esperto che fa da testimonial (identità per similarità, sull'attributo "brillante").

La popolazione media a cui è destinata questa informazione pubblicitaria ha tutte queste conoscenze? E' anche disposta a leggersi tutto lo scritto? Lo scritto è esauriente? C'è il rischio che scatti una opposizione nascosta: favola (la gazza ladra che ruba il calice) e realtà (capacità del detersivo)?




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