TROVATO GIA' FATTO 53 (I vasi Baccarat).

  E' una immagine di difficile comprensione.

La scritta in alto dovrebbe esserne la giustificazione, ma purtroppo giustifica poco. La ragazza giovane deriva ancora una volta dal cane di Pavlov (identità emotiva per contiguità spaziale: il vaso Baccarat deve produrre la stessa emozione della bella ragazza).


La faccia della ragazza non ha nulla a che fare con quello che fa. Quello che fa non è chiaro: pianta vasi Baccarat in terra, entro i quali sistema due fiori tipo grandi margherite? Perché ciò, al di là del creare una vicinanza tra ragazza e vasi Baccarat?


Può essere vero che la bellezza non intende ragione, ma ha pur sempre una sua logica non razionalmente conscia (paleologica, la chiamava Von Domarus), che qui sembra far difetto. Anche solo come costruzione visiva dell'immagine, che é banale.  

A chi si rivolge questa pubblicità? Agli uomini (ragazza un po' discinta: post hoc ergo propter hoc, o identità per rapporto di causa ed effetto?), che però usualmente non acquistano vasi Baccarat.

Se ha solo lo scopo dell'effetto di presenza (Vi ricordiamo che c'é anche Baccarat), forse si poteva far di meglio.





Trovati già fatti

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