TROVATO GIA' FATTO10 (La posa plastica).

Nella migliore delle ipotesi, questa pubblicita' propone un messaggio debole. L'utilizzazione di un testimone molto noto (Lilli Gruber, conduttrice del telegiornale di RAI 1) con in mano una bottiglia di plastica ammaccata, tenta di sfruttare visivamente una debole identita' per similarita' condizionata (se fai questo sarai come Lilli Gruber, notorio campione ecologico).


Il testo entro l'immagine gioca su una ambiguita' semantica (posa plastica = atteggiamento scultoreo, oppure = atto di posare, in appositi contenitori, degli oggetti in plastica). Il primo e' molto culturalizzato, ma comprensibile anche da chi non sa l'esatto significato di "plastico", il secondo non e' immediatamente evocabile, con posa, voce del verbo posare, al posto di metti, voce del verbo mettere.

Nello scritto ai piedi dell'immagine si propone, oltre alla raccolta differenziata della plastica, di farsi fotografare in posa plastica, e quindi con un oggetto di plastica in mano, inviare la foto al Consorzio Recupero Plastica per diventare testimonial della campagna pubblicitaria (forte identita' per similarita' condizionata). Tenuto conto di attuali propensioni della popolazione giovanile italiana sicuramente gli studi fotografici avranno del lavoro in piu'.

Se poi almeno le persone che si sono fatte fotografare cominceranno a "posare la plastica" in appositi contenitori (identità per contiguità temporale o post hoc ergo propter hoc) tutto e' possibile, e questo annuncio sarebbe servito a qualcosa.

 

 

Trovati gia' fatti

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