ANALISI DELLE RISPOSTE
ERRATE, DATE
ALLE PM47 DI RAVEN, REV.
1962, FORMA I
DA UN CAMPIONE DI
STUDENTI UNIVERSITARI
Renato COCCHI, neurologo e psicologo
medico
Riassunto
L'analisi degli errori delle risposte
date da 39 studenti universitari, alle Matrici Progressive 1947, di Raven,
Forma I, revisione 1962, condotta secondo i criteri
gia' in parte utilizzati da Pola, Cocchi e Zerbi,
Classificate secondo 7 possibili
categorie, le 170 risposte errate raggruppate in maniera significativa, sono
rientrate nelle categorie della identita' parziale o metafora (25.29 %); di
identita' per contiguita' o metonimia (32.94 %); della opposizione (14.71 %);
della confabulazione (14.12 %) e della scelta della prima figura non presente
nella tavola test ("prima non presente" = 12.94 %).
Il risultato e' di grande interesse, e
conferma la possibilita' di utilizzare le risposte errate alle Matrici
Progressive di Raven, per mettere in luce i livelli neurofisiopsicologici di
arresto delle capacita' cognitive nel "problem solving".
Parole chiave: Comportamento cognitivo; PM47 di Raven; dominanza
emisferica difettiva.
Basi teoriche e di ricerca
Casi clinici
L'applicazione del test di Raven (versione
P.M. 47, serie I, Revisione 1962, formato da 12 matrici progressive), a
studenti universitari ha gia' dato origine a due studi il primo dei quali ha
presentato i risultati ottenuti (Pediconi,
Russo e Cocchi, 1992), mentre il secondo
ha svolto una analisi degli errori secondo lo schema tradizionale (Russo e
Pediconi, 1992).
Questa terza ricerca, effettuata sul
medesimo materiale, intende svolgere l'analisi degli errori secondo un schema
diverso, e piu' adatto alla messa in luce di meccanismi neuro-psicologici
elementari (identita' parziale, contiguita', post hoc ergo propter hoc,
opposizione, ecc). Un tentativo in tale direzione era stato gia' fatto nelle
risposte dei dementi alla Matrici Colorate PM 47 (Pola, Zerbi e Cocchi, 1988).
Materiali
e metodi
Gli errori di risposta alle 12 tavole delle
PM 47, Revisione 1962, Forma I dati da un campione costituito da 39 studenti
universitari sono stati come raggruppati a seconda del numero di risposta
scelta, per ogni tavola.
Per ogni gruppo di almeno 3 errori uguali e'
stata calcolata la probabilita' statistica della associazione casuale.
Sono stati poi analizzati i gruppi di errori
uguali aventi probabilita' statistica =< .05.
Risultati
Nella tabella 1 vengono indicate le risposte
errate, raggruppate per numerosita' a partire da tre risposte uguali, come date
tavola per tavola. Di ogni raggruppamento e' stata calcolata la probabilita',
utilizzando come probabilita' massima p = .00001, per comodita' di
impaginazione, anche se molte probabilita' hanno denominatori di piu' di 6 cifre.
Tabella 1: Errori raggruppati per risposta,
e loro probabilita' nelle tavole 2 - 12 (con * e' segnalata la risposta
corretta).
|
Tavola |
Risposte |
Errori raggruppati, su 7 possibili, con relativa probabilita' |
||||||||
|
|
errate |
omesse |
1 |
2 |
3 |
4 |
5 |
6 |
7 |
8 |
|
1 |
1 |
1 |
|
|
|
|
|
|
|
* |
|
2 |
6 |
0 |
|
|
4$ |
* |
|
|
|
|
|
3 |
13 |
0 |
8^ |
|
|
3# |
* |
|
|
|
|
4 |
6 |
0 |
* |
|
|
|
4$ |
|
|
|
|
5 |
18 |
1 |
4$ |
* |
|
3# |
3# |
|
|
6^ |
|
6 |
16 |
1 |
|
3# |
|
6^ |
* |
|
|
5& |
|
7 |
24 |
0 |
|
|
|
8^ |
8^ |
* |
|
6^ |
|
8 |
25 |
2 |
|
3# |
* |
|
6^ |
|
3# |
4$ |
|
9 |
36 |
0 |
4$ |
|
|
17^ |
|
9^ |
* |
|
|
10 |
16 |
0 |
5& |
|
3# |
|
|
3# |
|
* |
|
11 |
32 |
0 |
11^ |
|
|
7^ |
3# |
|
* |
7^ |
|
12 |
23 |
0 |
7^ |
|
5& |
|
5& |
* |
|
|
# <.03 // $ <. 001 // & < .0001
// ^ < .00001
Analisi
degli errori.
Sono stati poi esaminati, dalla tavola 2 alla
tavola 12, i raggruppamenti statisticamente significativi di risposte errate, e
si e' tentata una analisi della strategia cognitiva utilizzata per giungere a
quel tipo di risposta.
Di ogni tavola, all'inizio tra parentesi, e'
stato riassunto il meccanismo costitutivo della matrice.
Tav. 2. (Tripla sottrazione)
Risposta 3: Doppia opposizione, delle righe
verticali e dei quadretti.
Tav. 3. (Tripla aplificazione)
Risposta 1: Scelta della prima risposta non
presente nella tavola.
Risposta 4: Risposta di opposizione
completa, come tripla riduzione.
Tav. 4. (Tripla aplificazione)
Risposta 5: Risposta di opposizione spaziale
orizzontale, per doppio restringimento della figura verticale e delle linee di
guida orizzontali).
Tav. 5. (Tripla addizione)
Risposta 1: Risposta metaforica per
identita' di due attributi su tre.
Risposta 4: Contiguita' verticale. Risposta
5: Risposta confabulata. Risposta 8: Contiguita' orizzontale.
Tav. 6. (Addizione verticale e sottrazione
orizzontale)
Risposta 2: Doppia contiguita': per le linee
in senso verticale, e per i quadrati in senso orizzontale.
Risposta 4: Contiguita' verticale.
Risposta 8: Contiguita' orizzontale.
Tav. 7. (Identita' orizzontale dello sfondo,
identita' verticale di permutazione dello sfondo, permutazione orizzontale e
verticale della figura)
Risposta 4: Contiguita' verticale dello
sfondo.
Risposta 5: Opposizione dello sfondo.
Risposta 8: Opposizione dello sfondo e
contiguita' sommatoria orizzontale e verticale della figura.
Tav. 8. (Permutazione in orizzontale e in
verticale della figura e permutazione in orizzontale e in verticale delle
riquadrature interne).
Risposta 2: Prima non presente (errore di
permutazione della riquatura interna)
Risposta 5: Errore metaforico di identita'
(un attributo errato).
Risposta 7: Confabulazione con doppia
metafora.
Risposta 8: Confabulazione con metafora
semplice.
Tav. 9. (Identita' di inclinazione
verticale, progressione numerica verticale, con identita' numerica orizzontale
e permutazione di forma orizzontale).
Risposta 1: Prima non presente.
Risposta 4: Errore metaforico di identita'
(errato un attributo).
Risposta 6: Errore metaforico di identita'
(errato un attributo).
Tav. 10. (Sommazione orizzontale e
verticale delle parti in nero).
Risposta 1: Errore di contiguita' verticale
in opposizione.
Risposta 3: Errore di contiguita' verticale
e orizzontale, in opposizione per sottrazione.
Risposta 6: Risposta confabulata (sommazione
diagonale).
Tav. 11. (Sommazione delle figure e
mutazione dello sfondo, in orizzontale; Sommazione degli sfondi e mutazione
delle figure in verticale).
Risposta 1: Errore di confabulazione nello
sfondo.
Risposta 4: Errore di contiguita'
orizzontale nello sfondo.
Risposta 8: Errore di identita' nello
sfondo.
Tav. 12. (Sottrazione e recupero del
sottratto in orizzontale e in verticale).
Risposta 1: Risposta di prima non presente.
Risposta 3: Risposta di doppia contiguita'
estesa (sommazione delle due figure verticali alle due figure orizzontali).
Risposta 5: Risposta di doppia contiguita'
(sommazione della figura verticale alla figura orizzontale).
Tabella 2: riassunto dei 173 errori secondo
gli schemi comuni.
|
Tavola / Risposta |
N u m e r o d e l l e r i s p o s t e p e r s c h e m a |
||||||
|
Identità |
Contiguità |
Post hoc |
Opposizione |
Prima non presente |
Confabulazione |
Altre |
|
|
Tavola 2 |
|
||||||
|
Rispos. 3 |
|
|
|
4 |
|
|
|
|
Tavola 3 |
|
||||||
|
Rispos. 1 |
|
|
|
|
8 |
|
|
|
Rispos. 4 |
|
|
|
3 |
|
|
|
|
Tavola 4 |
|
||||||
|
Rispos. 5 |
|
|
|
4 |
|
|
|
|
Tavola 5 |
|
||||||
|
Rispos. 1 |
4 |
|
|
|
|
|
|
|
Rispos.4 |
|
3 |
|
|
|
|
|
|
Rispos. 5 |
|
|
|
|
|
3 |
|
|
Rispos. 8 |
|
6 |
|
|
|
|
|
|
Tavola 6 |
|
||||||
|
Rispos. 2 |
|
3 |
|
|
|
|
|
|
Rispos. 4 |
|
6 |
|
|
|
|
|
|
Rispos. 8 |
|
5 |
|
|
|
|
|
|
Tavola 7 |
|
||||||
|
Rispos. 4 |
|
8 |
|
|
|
|
|
|
Rispos. 5 |
|
|
|
8 |
|
|
|
|
Rispos. 8 |
|
|
|
6 |
|
|
|
|
Tavola 8 |
|
||||||
|
Rispos. 2 |
|
|
|
|
3 |
|
|
|
Rispos. 5 |
6 |
|
|
|
|
|
|
|
Rispos. 7 |
|
|
|
|
|
3 |
|
|
Rispos.8 |
|
|
|
|
|
4 |
|
|
Tavola 9 |
|
||||||
|
Rispos.1 |
|
|
|
|
4 |
|
|
|
Rispos.4 |
17 |
|
|
|
|
|
|
|
Rispos. 6 |
9 |
|
|
|
|
|
|
|
Tavola 10 |
|
||||||
|
Rispos. 1 |
|
5 |
|
|
|
|
|
|
Rispos. 3 |
|
3 |
|
|
|
|
|
|
Rispos. 6 |
|
|
|
|
|
3 |
|
|
Tavola 11 |
|
||||||
|
Rispos. 1 |
|
|
|
|
|
11 |
|
|
Rispos. 4 |
|
7 |
|
|
|
|
|
|
Rispos. 8 |
7 |
|
|
|
|
|
|
|
Tavola 12 |
|
||||||
|
Rispos. 1 |
|
|
|
|
7 |
|
|
|
Rispos. 3 |
|
5 |
|
|
|
|
|
|
Rispos. 5 |
|
5 |
|
|
|
|
|
|
Totali |
43 |
58 |
0 |
25 |
22 |
24 |
0 |
|
% |
25.29 |
32.94 |
0.00 |
14.71 |
12.94 |
14.12 |
0.00 |
Discussione
Alcune categorie utilizzate nella possibile classificazione degli errori meritano qualche spiegazione. "Altre" e' una categoria aspecifica destinata ad accogliere quelle risposte che eventualmente non avessero trovato posto nelle categorie precedenti.
"Confabulazione" e' la categorie delle risposte in cui si accumulano elementi disparati, non rispondenti ne' alla "logica" dell'identita', ne' a quella della contiguita'. E' una categoria non sempre facile da individuare, e alcune risposte potrebbero essere una estensione delle risposte di identita' (metaforiche) .
"Prima non presente" e' la classificazione delle risposte dovute ad una strategia semi-intelligente che porta a scegliere tra le 8 possibili risposte, la prima figura non e' presente nella tavola. Purtroppo, come avevamo gia rilevato nelle PM47 (Cocchi, Pola e Zerbi, 1988), anche in queste matrici 1947, forma I, revisione 1962, la prima non presente e' anche la risposta giusta per le tavole 4 e 6, per cui in certo numero di risposte esatte a queste tavole potrebbe essere dovuto alla messa in opera di questa strategia, peraltro ritrovata pure nel 12.94% delle risposte errate.
I risultati hanno mostrato un dato sorprendente: sono bastate 5 categorie per classificare 170 risposte errate. Quello che e' ancora piu' rilevante e' che tali risposte sono, nell'ordine, dovute ad errori per contiguita', identita', confabulazione, opposizione, e "prima non presente".
Escludiamo la categoria della "prima non presente", basata su un
elementare calcolo di probabilita' - una figura non presente tra le
Per le prime due, identita' e contiguita', si deve riprendere ed approfondire una spiegazione gia' prospettata con ottimi argomenti da Jacobson e Halle 1956 e Jacobson 1963, e ripresa da Cocchi (1982), che ne individuava il fondamento neuro-psico-fisiologico in Pribram, 1976.
Il cervello umano, ma quasi certamente anche quello animale, tende a fare identita' parziali (metafore) e identita' per contiguita' (metonimie) anche al di fuori dell'ambito del linguaggio verbale. Nel nostro caso, abbiamo avuto metafore e metonimie in ambito esclusivamente visivo. Il fatto non e' di certo una novita' perche' la comunicazione visiva pubblicitaria sfrutta abbondantemente questo meccanismo da molti decenni.
Puo' essere interessante notare che, per quanto riguarda un campione di soggetti di livello culturale universitario, il meccanismo utilizzato con maggiore frequenza e' stato quello della contiguita'.
Per quanto riguarda il meccanismo dell'opposizione, gia' Cocchi et al., 1985 lo avevano discusso, al momento della prima presentazione in letteratura di un caso di mirror speaking insorto dopo una operazione di chirurgia cerebrale. E' molto probabile che esso sia costantemente presente, sia in ambito fisiologico che patologico, come indica una recente ricerca sugli alcolisti (Cocchi, 1993).
Inoltre, quella che abbiamo definita come "confabulazione", per estensione del denotatore dall'ambito verbale all'ambito visivo, e' la costruzione di una affermazione con elementi disparati, non inquadrabili nella "paleologica" (secondo l'accezione di von Domarus, 1944) della identita' parziale, della contiguita' o della opposizione. Il criterio di inclusione in questa catogoria e' stata la scelta di elementi non immediatamente vicini per costruire la risposta errata.
Da ultimo puo' essere curioso notare che non sono date risposte che
potessero rientrare nella categoria del post hoc, ergo, propter hoc. E' possibile
che cio' sia dovuto al fatto che il compito proposto era basato su stimoli visivi
statici, che, come tali, non sono stati in grado di mettere in moto questo
meccanismo.
Conclusioni
L'analisi degli errori delle risposte date da 39 studenti universitari, alle
Matrici Progressive 1947, di Rave, Forma I, revisione 1962, condotta secondo i
criteri gia' in parte utilizzati da Pola, Cocchi e Zerbi,
Classificate secondo 7 possibili categorie, sono rientrate in quelle della identita' parziale, della contiguita', della opposizione, della confabulazione e della scelta della prima figura non presente nella tavola test ("prima non presente"). Il risultato e' di estremo interesse, e conferma la possibilita' di utilizzare le risposte errate alle Matrici Progressive di Raven, per mettere in luce i livelli neurofisiopsicologici di arresto delle capacita' cognitive nel "problem solving".
Bibliografia
Anastasi A.: Psychological testing. MacMillan, New York,1960 (trad.ital. I test psicologici. Angeli, Milano 1967).
Campbell D.T.: A tipology of test, projective and otherwise. J.Consult. Psychol. 1957, 21: 206-212.
Cocchi R.: Meccanismi "logici" nella acquisizione del linguaggio verbale: Una ipotesi esplicativa neurofisiologica degli ipercorrettismi. Riv. Neurobiol. 1982, 28: 162-190.
Cocchi R., Pola A., Sellerini M., Tosca P., Zerbi F.: Mirror speaking after neurosurgery. Case history. Acta Neurol. Belg. 1986, 86: 224-232.
Jacobson R.: Essais de linguistique generale. Editions de Minuit, Paris 1963 (trad. ital.: Saggi di liguistica generale. Feltrinelli, Milano 1966).
Jacobson R., Halle M.: Fundamentals of Language. Mouton, Den Haag, 1956.
Pediconi M.G., Russo E., Cocchi R.: Somministrazione delle Matrici Progressive di Raven ad un campione di studenti universitari. Riv. Ital. Disturbo Intellet. 1993, 5: 83-88.
Russo E., Pediconi M.G.: Una analisi degli errori comuni prodotti al test di Raven da studenti universitari. Riv. Ital. Disturbo Intellet. 1993, 5: 245-249
Pola A., Cocchi R., Zerbi F.: progressive Matrices PM
Von Domarus E.: The specific laws of logic in schizophrenia. In: Kasanin J.S. (ed): Language and thought in schizophrenia. collected papers. Univ. California Press, Berkeley, 1944.
Pubblicato in Riv. It. Disturbo Intellet. 1963, 6: 83-90.
Corrispondenza: dr Renato COCCHI, via Rabbeno,
3
42100 Reggio Emilia
renatococchi@libero.it
Basi teoriche e di ricerca
Casi clinici