ALCOLISTI CON PUNTEGGIO DI 20 ALLE MATRICI COLORATE DI RAVEN:

ANALISI DELLE RISPOSTE ERRATE

Renato COCCHI, neurologo e psicologo medico.

 

Riassunto

L'analisi delle risposte errate date da 20 alcolisti che hanno ottenuto il punteggio di 20 alle Matrici Colorate di Raven condotta utilizzando il criterio gia' usato da Cocchi 1993, ha portato alla luce 89 risposte raggruppate in maniera non casuale (.008 - .0000006).

Se classificate in 4 categorie tutte le 89 risposte si suddividono in: 1. Risposte di identita' per contiguita' (83.15%); 2. Per opposizione (13.83%); 3. Confabulatorie (3.37%), 4. Assenza di un raggruppamento costituito sulla base della identita' per similarita'.

Il risultato conferma che l'analisi delle risposte serrate alla Matrici Colorate di Raven puo' essere usata per far vedere i livelli neuropsicologici in cui si bloccano i processi cognitivi di alcol-dipendenti nella soluzione di un problema dato.

A confronto con i campioni di punteggi <20 e 21-25 questi punteggi pari a 20 si situano tra i due campioni con una tendenza evidente ad avvicinarsi a quelli del campione 21-25.

 

Parole chiave: Reversebrain, Raven, Matrici Colorate, alcolisti, risposte errate, risultati, analisi.

 

Testo in inglese

Basi teoriche e di ricerca

Casi clinici

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L'analisi delle risposte errate alle matrici colorate di Raven (MCR) sembra uno strumento utile dato che e' in grado di aggiungere piu' informazioni al punteggio ottenuto, che e' sempre un po' grossolano.

Tale analisi in soggetti dementi (Pola, Cocchi e Zerbi, 1988), in studenti universitari (Cocchi, 1993) e in alcolisti (Cocchi, 1993, 1995; Cocchi e Meme' 1998) ha fatto rilevare il raggrupparsi in maniera non casuale di molte delle risposte sbagliate. In accordo con questi lavori, la suddivisione degli errori prevalenti mostra i meccanismi cognitivi posti in atto per produrre tali risposte in un compito di soluzione di un problema.

Ora mi propongo di valutare le risposte errate date da un gruppo di alcolisti in corso di disintossicazione che hanno tutti ottenuto un punteggio di 20 alle MCR.

Questo perchè il mio primo articolo sugli alcolisti (Cocchi 1993) non delimito' in maniera corretta il campione e non furono raccolti i dati di quelli che avevano ottenuto un punteggio di 20, a causa di una informazione ottenuta per via personale, che in seguito si rivelo' inesatta.

L'ambito di punteggio dei soggetti con diagnosi di demenza e' 0-20 e non 0-19 come avevo erroneamente capito all'inizio (Bertolani, De Renzi & Faglioni, 1993). Tali autori inoltre avevano classificato l'ambito di punteggio 21-25 con dubbio per la demenza, e l'ambito di punteggio 26-36 come dato da soggetti sicuramente non dementi.

Avendo fatto il secondo articolo sugli alcolisti con punteggio 21-25 (Cocchi, 1995) e il terzo articolo su quelli con punteggio 26-35 (Cocchi e Meme', 1998), quelli con punteggio pari a 20 non avevano ricevuto alcuna analisi, fino ad ora.

,

Soggetti, materiali e metodi.

Per questa nuova ricerca ho scelto le risposte date da 20 alcolisti che hanno avuto un punteggio pari a 20 alle MCR, durante il loro ricovero in una reparto di alcologia, tra il 1° ottobre del 1995 e il 30 dicembre del 1998.

Di ognuno di essi e' stato raccolto il sesso e l'eta' e la diagnosi di dipemndenza dall'alcolo (F10.24) secondo i criteri previsti dal DSM-IV.

Each subject had her/his sex and age collected. Tramite il DSM-IV (F10.24) ognuno di essi ha avuto la diagnosi di "dipendenza akcolica".

Ogni soggetto fu testato con le MCR pochi giorni dopo l'ingresso in reparto o alla scomparsa dei sintomi dell'astinenza dall'alcol.

Le MCR sono un test a scelta multipla suddiviso in tre gruppi di 12 tavole (o matrici) ciascuno (serie A, serie Ab e serie B) e ogni tavola e' fatta da una matrice di relazioni incompleta..

Per completarla occorre che il soggetto testato scelga una delle sei che gli vengono proposte come alternative nello spazio sotto la matrice, ma cinque di esse costituiscono delle risposte sbagliate.

Se noi avremo contrassegnato ogni risposta possibile con un numero da 1 a 6, da destra a sinistra e dall'alto al basso otterremo cinque numeri per indicare ognuna delle risposte errate. La restante e' la risposta esatta, e il suo numero e' diverso da tavola a tavola.

Per lo spoglio normale del test, ogni risposta esatta vale un punto, con un massimo di 36 punti, per un test senza alcun errore.

Per questa ricerca sono stati esaminati esclusivamente i fogli di risposta con 20 risposte esatte..

Sono stati selezionati i fogli di risposta in cui la psicologa aveva annotato ogni numero di risposta (giusto o sbagliato) dato dal soggetto.

Abbia analizzato solo 29 matrici su 36 perche' i soggetti testati non avevano fatto alcun errore nelle 7 rimanenti. Per la serie A abbiamo esaminato le matrici A5-A12, per la serie AB le matrici Ab3-Ab12, e per la serie B le matrici B2-B12.

. Le risposte sbagliate furono contate e raggruppate tavola per tavola tramite i numeri di ognuna di tali risposte. Poi ogni tavola ha avuto il totale delle risposte errate divise per cinque, con il risultato approssimato per eccesso al numero intero piu' vicino.

In questo modo ogni gruppo di risposte errate di ogni tavola ha avuto il suo numero teorico di risposte errate casuali.

Questo numero di risposte errate casuali e' stato poi sottratto dal totale di ogni gruppo di una tavola e quanto rimane di ogni gruppo mostra il totale di risposte non sicuramente casuali, con una significativita' minima di 3 risposte uguali alla stessa tavola (p = 1/5 *3 = 0.08).

Poi ho suddiviso questi gruppi significativi entro 4 categorie che sono: identita' per similarita', identita' per contiguita' a sinistra o in alto della matrice, opposizione di colore o forma, confabulazione (se la risposta ha particolari estranei).

Essendo il punteggio di 20 l'elemento che divide i campioni con punteggio <20 e 21-25, mi aspettavo che avrei trovato caratteristiche comuni ad entrambi questi altri campioni.

Risultati.

Tutti i 20 figli di risposta di questi 20 alcolisti (M = 14; F = 6, M/F = 233.33, eta' media: 46.35 +/- 10.43, ambito d'eta' 30-74 anni) rispondevano ai requisiti previsti.

Nessun soggetto aveva rifiutato di rispondere a qualche tavola, cosichhe' ognuno dei fogli di risposta aveva le previste 36 risposte, tra giuste e sbagliate.

Su 316 risposte errate, la Tavola 1 mostra il loro numero per ognuna delle matrici colorate di Raven suddivisa per il numero di risposta scelta, dalla matrice A5 alla matrice B12.

Accanto alla colonna che identifica con i numeri da 1 a 6 ognuna delle possibili risposte c'e' una seconda colonna, indicata con n-bis che riporta il numero di risposte errate sicuramente non casuale a partire da un minimo di 3 (3+).

La Tavola 2 divide le risposte sicuramente errate a seconda dei supposti meccanismi di funzionamento della rete neuronale come similarita', contiguita' e opposizione.

Ad essi ho aggiunto la confabulazione (o contaminazione) perche' alcune risposte errate non possono essere giustificate altrimenti.

Le Tavole 3 e 4 fanno il confronto tra i gruppi non casuali di risposte errate trovati nella ricerca presente con quelli riscontrati nelle mie precedenti.

 

Tavola 1: Gruppi di risposte errate, matrice per matrice e gruppi significativi di risposte errate non casuali. Il simbolo [*] indica la risposta giusta per quella matrice.

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No. di Matr. No. di risposte. errate per no. di matrice, sia come dato che netto Tot. isp.

/ Tot. Risp. 1 1bis 2 2bis 3 3bis 4 4bis 5 5bis 6 6bis errate

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Serie A

5

20

0

 

1

 

0

 

0

 

0

 

*

 

1

6

20

0

 

1

 

*

 

0

 

0

 

0

 

1

7

20

1

 

1

 

3

 

6

3+

0

 

*

 

11

8

20

0

 

*

 

1

 

0

 

0

 

6

4!

7

9

20

*

 

0

 

0

 

0

 

6

4!

0

 

5

10

20

0

 

1

 

*

 

1

 

0

 

7

5#

9

11

20

2

 

4

 

2

 

5

 

*

 

5

 

16

12

20

3

 

5

 

1

 

*

 

0

 

5

 

13

Serie Ab

3

20

*

 

0

 

0

 

0

 

1

 

0

 

1

4

20

5

2

1

 

0

 

5

2

0

 

*

 

12

5

20

1

 

*

 

1

 

0

 

0

 

0

 

2

6

20

*

 

9

6@

1

 

0

 

2

 

0

 

12

7

20

2

 

4

 

*

 

0

 

1

 

0

 

7

8

20

1

 

10

7&

0

 

*

 

3

 

0

 

14

9

20

0

 

4

 

4

 

0

 

3

 

*

 

11

10

20

0

 

8

5#

*

 

0

 

0

 

7

4!

15

11

20

0

 

7

4!

6

3+

1

 

*

 

1

 

15

12

20

8

4!

*

 

2

 

6

2

0

 

1

 

17

Serie B

2

20

0

 

1

 

0

 

0

 

0

 

*

 

1

3

20

*

 

4

3+

0

 

0

 

0

 

0

 

4

4

20

1

 

*

 

0

 

1

 

0

 

1

 

3

5

20

*

 

2

 

0

 

2

 

11

7&

1

 

16

6

20

3

 

7

4!

*

 

0

 

2

 

1

 

13

7

20

6

2

7

3+

2

 

0

 

*

 

3

 

18

8

20

1

 

1

 

2

 

7

3+

8

4!

*

 

19

9

20

8

4!

2

 

0

 

*

 

7

3+

1

 

18

10

20

8

4!

6

2

*

 

1

 

0

 

3

 

18

11

20

0

 

9

5#

6

2

*

 

0

 

3

 

18

12

20

4

 

7

2

4

 

3

 

*

 

1

 

19

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Simboli per p:= + = .008; ! <.002; # <.0004; @ <.00007; & <.00002; $ <.0000006

Come si puo' vedere, c'e' un aumento di gruppi significativi di risposte errate dalla serie A alla serie B, il che corrisponde alla crescente difficolta' delle MCR.

 

Tavola 2: risposte errate non casuali suddivise per le 4 categorie scelte.

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No. di tavola . r isposte risposte risposte risposte

/ No. risposta di identita' di contiguita' di opposizione confabulatorie

Serie A

7.4

 

 

 

3

8.6

 

4

 

 

9.5

 

 

4

 

10.6

 

 

5

 

Serie Ab

6.2

 

6

 

 

8.2

 

7

 

 

10.2

 

5(*)

 

 

10.6

 

4

 

 

11.2

 

4

 

 

11.3

 

 

3

 

12.1

 

4

 

 

Serie B

3.2

 

3

 

 

5.5

 

7

 

 

6.2

 

4

 

 

7.2

 

3

 

 

8.4

 

3

 

 

8.5

 

4

 

 

9.1

 

4

 

 

9.5

 

3

 

 

10.1

 

4

 

 

11.2

 

5

 

 

Totali 0 = 0.00% 74 = 83.15% 12 = 13.83% 3 = 3.37%

(*) contiguia' per diagonalita'.

Come si vede, le 89 risposte errate non casuali sono state incluse in queste 4 categorie.

 

Tavola 3: Confronto tra gruppi significativi di risposte errate, matrice per matrice, come risultanti in 1993 (93), 1996 (96) e nell'articolo presente (99) per la serie A

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<---- r i s p o s t e e r r a t e ---->

1 2 3 4 5 6

93 '99 96 93 99 96 93 99 96 93 99 96 93 99 96 93 99 96

4

 

 

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

6

 

 

 

X

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

7

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

y

z

 

 

 

 

 

 

8

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

z

X

y

 

9

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

z

x

y

 

 

 

 

10

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

z

X

y

 

11

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

z

 

 

 

12

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

z

 

 

 

Come appare, i gruppi 7.4 sono uguali in tutte tre le ricerche, mente i gruppi 9.5, 8.6 e 10.6 sono stati trovati solamente negli alcolisti con punteggio <=20. Si puù pensare che questo tipo di raggruppamento appartenga solo agli alcolisti con punteggio inferiore a 21, e sicuramente ai dementi, secondo Bertolani, De Renzi & Faglioni, 1993.

 

Tavola 4: Confronto tra gruppi significativi di risposte errate, matrice per matrice, come risultanti in 1993 (93), 1996 (96) e nell'articolo presente (99) per la serie Ab

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<----- r i s p o s t e e r r a t e ---->

1 2 3 4 5 6

' 93 '99 96 93 99 96 93 99 96 93 99 96 93 99 96 93 99 96

2

 

 

 

X

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4

x

 

z

 

 

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

5

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

6

 

 

 

X

 

z

 

y

 

 

 

 

x

 

z

 

 

 

7

 

 

 

X

 

z

 

 

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

8

 

 

 

X

 

z

 

y

z

 

 

 

x

 

 

 

 

 

9

 

 

 

X

 

 

x

 

z

 

 

 

x

 

z

 

 

 

10

 

 

 

X

 

z

 

y

 

 

 

 

 

 

 

 

y

z

11

 

 

 

X

 

z

x

y

z

 

y

 

 

 

 

 

 

 

12

x

y

z

 

 

 

 

 

 

X

 

z

 

 

 

 

 

 

Come si può vedere, solo i gruppi 11.3 e 12.1 sono comuni alle tre ricerche, mentre i gruppi 8.3 e 10.6 sono stati trovati solamente negli alcolisti con punteggio >=20. Si può ipotizzare che questo tipo di raggruppamento appartenga solamente a persone la cui demenza sia dubbia, secondo Bertolani, De Renzi & Faglioni, 1993.

D'altro canto i raggruppamenti 6.2, 6.5, 7.2, 8.2, 9.3, 9.5, 12.2 e 12.4 trovati in alcolisti con punteggio <20 e 21-25 possano non essere presenti nel campione attuale perché troppo piccolo.

 

Tavola 5: Confronto tra gruppi significativi di risposte errate, matrice per matrice, come risultanti in 1993 (93), 1996 (96) e nell'articolo presente (99) per la serie B

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<---- r i s p o s t e e r r a t e ---->

1 2 3 4 5 6

' 93 '99 96 93 99 96 93 99 96 93 99 96 93 99 96 93 99 96

2

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3

 

 

 

x

y

z

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4

 

 

 

 

 

 

 

 

 

X

 

z

 

 

 

 

 

 

5

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

x

y

z

 

 

 

6

 

 

 

x

y

z

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

7

x

 

z

x

y

z

 

 

 

X

y

 

 

 

 

 

 

z

8

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

z

x

y

z

 

 

 

9

x

y

z

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

y

z

 

 

 

10

x

y

z

x

 

z

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

11

 

 

 

x

y

z

x

 

z

 

 

 

 

 

 

 

 

 

12

x

 

 

 

 

z

 

 

z

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Qui soltanto i gruppi 3.2; 5.5; 6.2; 7.2; 8.5; 9.1; 10.1 e 11.2 sono comuni a tutte 3 le ricerche , mentre il gruppo 7.3 e' stato trovato solo negli alcolisti con punteggio <=20.

Ora nulla vieta di pensare che questo tipo di raggruppamento appartenga esclusivamente ai dementi, in accordo con Bertolani, De Renzi & Faglioni, 1993. Allo stesso modo ritengo che il gruppo 9.5, trovato solo in persone con punteggio =20 e 21-25 appartenga a persone il cui stato demenziale possa essere dubbioso.

D'altra parte i raggruppamenti 4.4; 7.1; 10.2 e 11.3 trovati sia in persone con punteggio <20 e 21-25 e senza riscontro nel campione presente, possono essere il risultato della scarsa numerosità di quest'ultimo.

 

Discussione.

Per la suddivisione delle risposte errate, le categorie in uso derivano dalle ricerche in studenti universitari con l'uso delle PM47, Revisione 1962, Forma I (Cocchi, 1993).

Negli articoli precedenti negli alcolisti con punteggio inferiore a 20 alle MCR (Cocchi 1963), e con punteggio tra 21 e 25 (Cocchi, 1996), tutte le risposte errate furono classificate in 5 categorie, ma solo poche in quella di "risposta di globalita (o di totalita')" e nessuno in quella di "prima risposta non presente". La terza ricerca sul medesimo soggetto (Cocchi e Meme', 1998) abbisogno di solo 4 categorie di classificazione, senza alcuna risposta di "globalita' (o totalita')"

Sebbene la ricerca attuale si riferisca a punteggio che si situano esattamente tra la prima e la seconda indagine, non furono trovate risposte di globalita' o di similarita'. Nella pricerca fatta su alcolisti con punteggio < 20 (Cocchi, 1993) o con punteggio 21-25 (Cocchi 1996) avevo notato che le risposte di globalita' erano un segnale di interruzione nell'elaborazione della scelta.

Il paziente riesce a comprendere come e' la matrice intera, ma sembra incapace di lasciare questa immagine globale, per cui non riesce a fare il passo successivo, che e' quello di scegliere il frammento riempitivo, al posto della risposta erronea con quello che mostra l'intera matrice.

E' possibile che in questa ricerca si arrivi a cio' perche' qui abbiamo avuto solo 20 soggetti e le percentuali relative non raggiungano la significativita' statistica. Lo stesso potrebbe avvenire per la mancanza attuale di risposte di similarita'.

"Confabulazione, come categoria ha bisogno di essere chiarita meglio. Con questo termine intendo una risposta in cui mettono insieme elementi non contestuali.

Tuttavia questo tipo di risposta errata non e' sempre facile da trovare, perche' solo poche tavole matriciali permettono anche una scelta simile. Una risposta di "confabulazione" e' una risposta di identita' parziale, una metafora, il cui elemento estraneo la identifica con il medesimo termine ("confabulazione") utilizzato nella patologia del linguaggio.

In questa indagine la confabulazione occupa il terzo posto, invece che il quarto degli alcolici con punteggio < 20 alle MCR (Cocchi, 1993).

Negli studenti universitari ritrovai la confabulazione subito dopo la contiguita' e l'opposizione (Cocchi, 1993).

Delle due categorie restanti, vale a dire contiguita' e opposizione, faccio di nuovo riferimento a quanto ho scritto negli articoli precedenti (Cocchi, 1993, Cocchi 1996; Cocchi e Meme' 1998).

Assieme alla similarita' le considero io risultato della consapevolezza del cervello del funzionamento della propria rete neuronale. Ho discusso cio' in modo particolareggiato nel mio articolo sull'analisi delle possibili basi neurofisiologiche delle figure retoriche (Cocchi, 1997).

Mettendo a confronto i raggruppamenti di risposte errate delle persone che hanno dato il punteggio di < 20 e di 21-25 si puo' notare un aumento del numero di raggruppamenti delle medesime risposte errate di pari passo con le difficolta' delle MCR (dalla A all B).

D'altra parte il ridotto numero di soggetti del campione con punteggio 20 ha portato a raggruppamenti non significativi gia' presenti nei campioni con punteggio < 20 e 21-25. Si potrebbero fare anche altre ipotesi, me intendo fermarmi qui.

 

Conclusione.

L'analisi di 316 risposte errate alle MCR date da 20 alcolisti che hanno ottenuto il punteggio di 20 durante i primi giorni di ricovero, ha portato a 21 raggruppamenti di risposte errate non casuali. Tutte queste risposte errate non casuali hanno potuto essere suddivise nelle tre categorie di contiguita', opposizione e confabulazione, in proporzioni decrescenti Alcuni meccanismi di funzionamento della rete neuronale possono spiegare un simile accadere.

I risultati qui ottenuti confermano che le risposte errate alle MCR possono dare informazioni sui livelli neurali in cui gli alcolisti cessano di ragionare durante un compito di "problem solving". I soggetti che hanno il punteggio di 20 si situano tra i campioni con punteggio < 20 e 21-25, con una tendenza piu' ravvicinata verso il campione con punteggio 21-25

 

Bibliografia.

Bertolani L., De Renzi E., Faglioni P.: Test di memoria non verbale di impiego diagnostico in clinica: Taratura su soggetti normali. Arch. Psicol. Neurol. Psichiat. 1993, 54: 477-486.

Cocchi R.: Analisi delle risposte errate, date alle PM47 di Raven, Rev. 1962, Forma I, da un campione di studenti universitari. Riv. Ital. Disturbo Intellet. 1993, 6: 83-90.

Cocchi R.: Alcolisti con punteggio < 20 alle Matrici Colorate di Raven: Analisi degli errori. Riv. Ital. Disturbo Intellet. 1993, 6: 269-275.

Cocchi R.: Alcoholics scoring 21-25 at Raven's Coloured Matrices: The analysis of wrong answers. It. J. Intellect Impair. 1996, 9: 181-187.

Cocchi R.: Figures of speech: Possible neurophysiological bases? It. J. Intellect Impair. 1997, 10: 35-42.

Cocchi R., Meme' M.: Alcoholics scoring 26-35 at Raven's Coloured Matrices: The analysis of wrong answers It. J. Intellect. Impair. 1998, 11: 173-178.

Pola A., Cocchi R., Zerbi F.: Progressive Matrices PM 47 in demented inpatients: qualitative analysis of mistakes and problem solving strategies. Ital. J. Intellect. Impair. 1988, 1: 111-118.

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Corrispondenza: dr Renato COCCHI, via Rabbeno 3

42100 Reggio Emilia

renatococchi@kibero.it

 

Testo in inglese

Basi teoriche e di ricerca

Casi clinici

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