RISPOSTA "BIANCO" AL TEST "QUAL'E' IL CONTRARIO DI ROSSO?" E PREGRESSO COMPORTAMENTO DI "BASTIAN CONTRARIO". INDAGINE SULLE CARTELLE RACCOLTE NEGLI ANNI 2003-2004.

Renato COCCHI, neurologo e psicologo medico.

 

Riassunto.

L'analisi delle risposte di Bianco al test "Qual e' il contrario di Rosso" potrebbe rivelare un segnale di prevalenza temporanea di una qualche dominanza emisferica opposta, con comportamento a tipo Bastian Contrario di lunga durata. La risposta usuale delle persone depresse al test è "Nero", di cui Bianco è appunto l'opposto.

Ad un riesame delle 118 cartelle cliniche raccolte negli anni 2003-2004, in cui il test è stato applicato, sono state ritrovate 37 persone (31.36%) che hanno risposto Bianco. La distribuzione per sesso è di F = 21 (56.76%) e 16 M (43.24%). L'età media è stata pari a 37.23 +/- 7.17 anni, per le donne (ambito: 16-62) e 38.12 +/- 6.77 anni per gli uomini (ambito: 16-60). La ragione per richiesta di consultazione è stata in prevalenza depressione o attacchi di panico (15 F su 21 = 71.43%; 13 M su 16 = 81.25%).

Tra questi pazienti 10 F = 47.62% e 9 M = 56.25%. hanno riportato di essere stati accusati in passato del comportamento di Bastian Contrario. Non sono state trovate differenze di sesso mentre l'età media dei Bastian Contrari è inferiore a quella dell'intero gruppo di coloro che hanno risposto Bianco.

Il comportamento di Bastian Contrario nel passato, sembra individuare un sottogruppo di persone con segnali di lunga durata, del disturbo della dominanza emisferica.

 

Key words: Emisfero cerebrale, dominanza, test "Qual e' il contrario di Rosso", risposta Bianco, opposizione, Bastian Contrario, adolescenti, adulti, genere, età, pensiero intrusivo, necessità di contare, depressione, sintomi vagali, sintomi parasimpaticotonici, epidemiologia.

 

Testo in inglese

Ricerca teorica e di base

Casi clinici

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Nell'ultima ricerca sulle risposte in opposizione alla domanda "Qual è il contrario del colore Rosso?" (Cocchi, 2003) mi ripromettevo una indagine più approfondita tra risposta di Bianco e comportamenti in contrario. La risposta Bianco, in persone depresse, è l'opposto della usuale risposta di Nero, ed è un segnale di un qualche disturbo della dominanza emisferica.

Il Bastian Contrario è un noto tratto caratteriale della cultura popolare italiana che indica soggetti con una tendenza incomprensibile a dare, per prima, una risposta oppositiva sia di fronte ad una affermazione discorsiva, che di fronte ad un ordine. Talvolta questa caratteristica è anche di tipo comportamentale (fare il contrario).

il punto di partenza è certamente il nome di un uomo (Bastiano, nella forma derivata da Sebastiano) che, per la sua attitudine ostinata ad essere contrario a tutto, diventò proverbialmente il simbolo di questo atteggiamento.

Intendo affrontare questo aspetto in riferimento al comportamento di Bastian Contrario di cui il paziente con risposta di Bianco, fosse stato accusato in passato.

 

Materiali e metodo.

Sono state riesaminate le cartelle cliniche raccolte negli anni 2003-2004, in cui al test "Qual è il contrario del colore Rosso?" sia stata data la risposta di Bianco.

Il test consiste nella domanda suddetta, dopo aver raccomandato al paziente di dare una risposta immediata, istintiva, senza pensarci su, dicendo la prima risposta che viene in mente. In caso contrario, anche solo per una esitazione chiaramente percepibile, la risposta non sarebbe stata valida.

Dei soggetti che hanno risposto Bianco, sono stati raccolti: sesso, età alla prima visita, ragione della consultazione, sintomi o altri elementi secondariamente rilevanti, diagnosi effettuata durante la prima visita.

All'interno di questa selezione, sono state ulteriormente scelte le cartelle in cui era stato successivamente chiesto se il paziente, in passato, era stato accusato di essere un Bastian Contrario.

Anche di questo sottogruppo sono stati raccolti il sesso e l'età alla prima visita.

Statistica: Uso del test del Chi Quadrato, quando possibile. 

 

Risultati,

Su 118 persone in cui il test è stato applicato negli anni 2003-2004 sono state ritrovate 37 persone (31.36%) che hanno risposto Bianco. La distribuzione per sesso è di F = 21 (56.76%) e 16 M (43.24%). L'età media è stata pari a 37.23 +/- 7.17 anni, per le donne (ambito: 16-62) e 38.12 +/- 6.77 anni per gli uomini (ambito: 16-60).

Tabella 1. Motivo della visita.

Motivo

F (21 Ss)

M (16 Ss)

 

No. Ss

%

No. Ss

%

Depressione

12

57.15

9

56.25

Attacchi di panico

3

14.28

4

25.00

Ansia

3

14.28

2

12.50

Difficoltà scolastiche

2

9.53

1

6.25

Nevrosi fobico-ossessiva

1

4.76

0

0.00

Totali

21

100.00

16

100.00

Chi quadrato = 1.453, con 4 gl e p = 0.835 NS.

La ragione per richiesta di consultazione è stata in prevalenza depressione o attacchi di panico (15 femmine su 21 = 71.43%; 13 maschi su 16 = 81.25%).

 

Tabella 2: Altro di interesse rilevato alla prima visita.

Sintomo o altro rilevante:

F (21 Ss)

M (16 Ss)

 

No. Ss

%

No. Ss

%

Pensiero intrusivo

21

100.00

16

100.00

Sensaz. di sbandamento

19

90.48

10

62.50

Sensaz. di svenimento

18

85.71

7

43.75

Oppressione mediastinica

18

85.71

9

56.25

Disturbi gastro-intestinali

16

76.19

8

50.00

Bruxismo, o serrato dentale

14

66.67

5

31.25

Pianto senza ragione

11

52.38

4

25.00

Necessità di contare, senza ragione

10

47.62

5

31.25

Chi quadrato = 2.684 con 7 gl e p = 1.00 NS.

Si può tentare di dare una possibile attribuzione a questi sintomi indicando il "pianto senza ragione" come sintomo depressivo; il "pensiero intrusivo" e la "necessità di contare senza ragione" come legati a disturbi della dominanza emisferica; la "sensazione di sbandamento" può far seguito di un eccesso di funzione glutammergica"; la sensazione di svenimento", l' "oppressione mediastinica"; i "disturbi gastro-intestinali" e "il bruxismo, o serrato dentale" come sintomi di iperfunzione vagale o pasasimpaticotonica.

 

Tabella 3: Diagnosi alla prima visita.

Diagnosi

F (21 Ss)

M (16 Ss)

 

No. Ss

%

No. Ss

%

Depressione

14

66.68

10

62.50

Attacchi di panico

3

14.28

4

25.00

Disturbo della dominanza emisferica (*)

3

14.28

2

12.50

Nevrosi fobico-ossessiva

1

4.76

0

0.00

Totali

21

100.00

16

100.00

(*) Diagnosi primaria più probabile.

Chi quadrato = 1.356 con 3 gl e p = 0.979 NS.

 

Tabella 4: Definiti in passato come Bastian Contrari.

Bastian Contrari

F (21 Ss)

M (16 Ss)

 

No. Ss

%

No. Ss

%

Così definiti in passato

10

47.62

9

56.25

Mai così definiti

11

52.38

7

43.75

Totali

21

100.00

16

100.00

Chi quadrato = 0.035 con 1 gl e p = 0.851 NS.

L'età media di quelli definiti in passato come Bastian Contrari è stata pari a 30.49 +/- 4.43 anni, per le donne (ambito: 16-44) e 32.74 +/- 5.06 anni per gli uomini (ambito: 17-48).

 

Discussione.

Nel testo teorico, pubblicato quando non avevo ancor trovato alcun caso clinico (Cocchi, 1994), mi ero così espresso questo proposito:

"Il comportamento del Bastian Contrario, figura ben nota nella cultura popolare, potrebbe trovare una sua spiegazione in una stabile iperfunzione di aree, o strutture o funzioni dell'emisfero non dominante? In questi casi la tendenza alla opposizione, di solito verbale, potrebbe essere il risultato di una necessità neurofisiologica, e non un aspetto psicologico."

Nella ricerca precedente (Cocchi, 2003), riferibile agli anni 1992-2002, in cui il test era stato applicato in maniera non sistematica, su 80 Ss che avevano risposto Bianco 26 su 47 donne (55.32%) e 15 su 33 uomini ( 45.45%) avevano comportamenti o sentimenti attuali in contrario o oppositività. L'essere stati accusati in passato di essere dei Bastian Contrari non era stato messo in rilievo, per quanto spesso raccolto.

L'attuale indagine su una casistica molto recente non ha deficit di applicazione del test o di successiva inchiesta sia su comportamenti attuali che in passato.

Come allora non ci sono differenze statisticamente significative per quanto riguarda il sesso, pur in presenza di una inversione percentuale quasi speculare con l'attuale 47.62 % delle donne e il 56.25% degli uomini. Potrebbe essere una indicazione, se non fosse che la casistica è troppo modesta.

L'età media più bassa di coloro che in passato erano stati accusati di essere Bastian Contrari si presta a interpretazioni diverse.

Forse la più approssimata è quella che, essendo il modo di dire semi-colto e attestato nella lingua scritta a partire dall'inizio del 1800, solo generazioni più giovani di genitori o insegnanti possono averlo applicato ai loro figli o a scolari della generazione successiva.

Interessante è la presenza di altri sintomi che rimandano a condizioni di stress, tra cui l'inversione di dominanza emisferica. Nella tabella 2, a loro spiegazione, sono stati invocati quattro diversi meccanismi che sono limitati ai sintomi riportati, quelli che qui erano più frequenti o più appariscenti. Ce ne sono altri, ad esempio la variazione di percezione della temperatura (Soffrire più il caldo, o, viceversa, il freddo) che è un sintomo di stress sul centro ipotalamico del controllo della temperatura.

 

Conclusioni.

Per quanto condotta su un campione ridotto, l'indagine sui 37 soggetti che avevano risposto Bianco, al test "Qual'è il contrario di Rosso", ha portato alla luce che circa il 50% di essi (19 Ss), con problemi attuali di dominanza emisferica, avevano ricevuto l'epiteto di Bastian Contrari, in passato.

Il dato porta ad ipotizzare che il disturbo, sia pur controllato, fosse già presente in età più giovane in persone che poi hanno richiesto l'aiuto di uno specialista neuro-psichiatra.

 

Bibliografia.

Cocchi R. Dominanza emisferica imperfetta e comportamenti cognitivi: Considerazioni speculative. Riv. It. Disturbo Intellet. 1994, 7: 55-61. <www.reversebrain.net/Domin1-it.htm>

Cocchi R. Il test "Qual'è il contrario del colore Rosso" in 325 pazienti ambulatoriali. Gennaio 2003 <www.reversebrain.net/domin11-it.htm>.

Cocchi R. Sensibilità alla temperatura ambientale nei soggetti Down: Una indagine epidemiologica su 432 casi.. Riv. It. Disturbo Intellet. 1989, 2: 195-199. <www.stress-cocchi.net/Down27-it.htm>

 

Immesso in internet il 23 marzo 2005. Copyright by Renato Cocchi, 2005.

 

Corrispondenza: dr Renato Cocchi, via Rabbeno, 3

42100 Reggio Emilia

renatococchi@libero.it

 

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