DISTURBI DELLA DOMINANZA EMISFERICA,

IN TRE STUDENTI UNIVERSITARI

CON BLOCCO DELLO STUDIO.

 Renato COCCHI, neurologo e psicologo medico  

 

Riassunto

Vengono presentate le storie cliniche di tre studenti universitari (F, di anni 21, studente di legge; F di anni 34, studente di legge e M di anni 22, studente di psicologia) che non riuscivano più a dare esami da1 anno - 1 anno e mezzo per difficoltà di concentrazione e di memoria, per la presenza continua di pensiero intrusivo.

I tre casi clinici qui presentati aggiungono una nuova possibilità di riscontro dei disturbi della dominanza emisferica. L'aspetto psichiatrico e' quello della depressione, ma l'aspetto cognitivo è il deficit di concentrazione e di memoria con impossibilità di continuare gli studi.

 

Parole chiave:  Dominanza emisferica, dominanza inversa, blocco dello studio, concentrazione, pensiero intrusivo, stress,  studenti universitari, depressione.

 

Testo in inglese

Casi clinici

Reversebrain

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In tre studenti universitari, ancora una volta la causa dell' interruzione degli studi era dovuta a difficoltà di apprendimento in soggetti che in passato avevano dimostrato buone o ottime capacita' di studio. In tutti tre i casi c'era una difficoltà grave di concentrazione, legata alla presenza di un pensiero intrusivo, parassitario, fluttuante, non focalizzato su particolari contenuti.

Più interessante, nella raccolta della storia clinica durante la prima visita, l'aver notato la presenza di difficoltà di mantenimento della dominanza emisferica. Di ciò ho voluto dare qui un resoconto specifico.

 

 Tre casi.

Caso 1. F. di 21 anni al momento della prima visita. Iscritta a giurisprudenza, dopo aver fatto una scuola superiore commerciale ad indirizzo giuridico, con voto finale pari a 85/100. Negli ultimi 18 mesi ha dato 4 esami universitari con molta fatica, ed é ferma da oltre un anno  Ha la testa ingombra di pensieri che le ostacolano la concentrazione. Non ha più voglia di studiare. Si sente sfiduciata, depressa, senza desiderio di uscire, stanca, con pianto facile. In corso terapia anticoncezionale estro-progestinica, che, tra l'altro, le ha regolato un ciclo mestruale tendenzialmente lungo. Ha una familiarità per somatizzazioni depressive. Ha idee intepretative, anche verso i suoi professori d'università. Affettivamente insoddisfatta.

Nata da parto prolungato, il primo anno di vita mangiava poco e piangeva molto, senza ragione apparente. Da piccola era gelosa della sorellina.

Sintomi di difficoltà a mantenere la dominanza emisferica sinistra: Dicono che é un Bastian Contrario. Risponde Bianco al test "qual'é il contrario di rosso". Qualche dislalia, perde il filo del discorso, ha problemi di memoria nella scelta lessicale. Sogni a contenuto negativo.

Sintomi di stress: Soffre il freddo, cerca cioccolata, le piace il brodo di carne, sta meglio al mattino, dorme molto, sopporta male rumore e confusione, stitichezza atonica, dolori colici, sensazioni di sbandamento, capelli secchi. Perdita di saliva durante il sonno.

 

Caso 2. F,  34 anni al momento della prima visita. Ha una sindrome di Gilbert. Studentessa in legge. Lamenta difficoltà di concentrazione che é cominciata 11 anni fa, con la comparsa di pensiero intrusivo a contenuto fluttuante. Studiare per gli esami diventò molto difficoltoso, perché i pensieri intrusivi le impedivano di memorizzare quanto leggeva. Era costretta a leggere un periodo anche 10-15 volte.  Da 18 mesi non riesce più a dare esami (Le manca solo un esame e la tesi).

Già curata con scarso successo da un cugino neurologo con terapia antidepressiva e ansiolitica. Un po' depressa. Molto scontenta della sua incapacità di studiare. Astenica. Si alza stanca, e sta meglio al pomeriggio, dalle 16-17 in poi. Di sera non andrebbe mai a letto. Iperattiva, molto religiosa, andava meglio in matematica. Ha intolleranze alla luce, al rumore e alla confusione. Ciclo mestruale allungato. Bruciore di stomaco. Tachicardia. Ha capelli grassi.

Sintomi di difficoltà a mantenere la dominanza emisferica sinistra: Riconosce che é un Bastian Contrario. Risponde Bianco al test "qual'é il contrario di rosso".  Tende a far brutti sogni. Ha bisogno di "contare" oggetti senza che sia necessario farlo.

Sintomi di stress: Non sensazioni di sbandamento o di svenimento. Ha coliche e diarree, bolo esofageo, senso di oppressione mediastinica, fame "nervosa" per la cioccolata, Di notte ha scialorrea e bruxismo, per cui mette un bite. Ha giornate con le occhiaie, Sente le variazioni meteorologiche con tensione temporo-mandibolare. Ha crampi notturni. Iperidrosi palmare.

 

Caso 3: M, di 22 anni, studente di psicologia. Non riesce a dare esami da quasi un anno. Lamenta deficit di concentrazione e testa ingombra di pensieri.

Nato da parto a termine, asciutto, prolungato, con peso alla nascita di 3300 grammi. Nel primo anno di vita mangiava normalmente, dormiva moltissimo, non  aveva facilità alle malattie infettive respiratorie, non pallore, non pianto senza ragione, intestino regolare.

Iperattivo, se si ferma ha sensazioni sgradevoli. Sopporta bene luce e rumori, ma non la confusione,  L'alvo é regolare. Dorme bene, ma non si alza stanco, bensì molto insonnolito, anche durante il giorno, e non ha fame subito. Non crampi notturni, non sbava nel sonno, non fa brutti sogni.

Fame d'aria, non tensione temporo-mandibolare, raro bolo esofageo. Gli sono state diagnosticate aritmie sinusali. Non astenico, ma abulico e molto malinconico: gli verrebbe da piangere. Usa parole aggressive. Tendenzialmente timido, anche da piccolo e faceva fatica a far amicizia. Non idee di riferimento. Alle elementari e medie andava meglio in aritmetica e matematica.

Sintomi di difficoltà a mantenere la dominanza emisferica sinistra: Risponde Verde al test "qual'é il contrario di rosso", perché é il primo colore che gli é venuto in mente. Ha sentimenti negativi, che sente estranei, nei confronti di persone a cui vuole bene. Talvolta  ha difficoltà a scegliere.

Sintomi di stress: Soffre il caldo, cerca dolci e cioccolata, gli piace molto il brodo di carne, sta meglio al mattino, dorme molto, sopporta male la confusione, che gli provoca anche un fischio all'orecchio sn, e sensazioni di svenimento.  Capelli grassi. Talvolta dislalico.

 

Discussione.

I tre casi qui riferiti hanno molte caratteristiche in comune. Innanzitutto il deficit di concentrazione e  il blocco dello studio, che é stata la ragione della visita.  Il blocco dello studio variava da un anno a un anno e mezzo, ma i disturbi erano iniziati anche 11 anni prima con progressiva difficoltà e calo dei voti d'esame. Nel primo e nel terzo caso ci sono stati disturbi di parto, il cui risentimento, nel corso del primo anno di vita, non é stato uguale.

Tutti  tre avevano nette componenti depressive, sicuramente anche in parte secondarie.

I disturbi della dominanza emisferica, erano presenti e riconosciuti anche da estranei in due casi definiti come Bastian Contrari.  

Al test "Dimmi il contrario di Rosso" le due femmine rispondono Bianco che é il contrario di Nero, prevalente risposta dei depressi. Il ragazzo risponde Verde che esattamente l'opposto di Rosso, e afferma che é il primo colore che gli é venuto in mente. In tutti tre i casi c'è la possibilità di evocare risposte in contario.

Le due donne ricordano sogni a contenuto emotivo negativo, mentre il ragazzo riconosce di avere sentimenti negativi, che sente estranei, nei confronti di persone a cui vuole bene.

Nel ragazzo, l'indecisione sembra dovuta ad un alternarsi delle rappresentazioni opposte dei due emisferi, per cui c'é difficoltà di scelta in quanto non si riesce a fermare il pensiero su quale sia la cosa giusta da pensare o da fare.

Dalle storie cliniche risulta evidente che gli aspetti di disturbo della dominanza emisferica probabilmente precedono le difficoltà di concentrazione. Il fatto che le due donne fossero già indicate come "Bastian Contrari", presuppone comportamenti di lunga data identificati con tale figura della cultura popolare.

Il rapporto con la difficoltà di concentrazione, e quindi con il pensiero intrusivo non é chiaro, anche se si deve al pensiero intrusivo il blocco della memoria al di là del suo magazzino a breve termine. Di qui la necessità di rileggere 10-15 volte lo stesso paragrafo, senza alcuna sicurezza di memorizzazione.

I risultati della terapia con farmaci sono stati descritti e immessi su Internet (www.stress-cocchi.org/Droping3-it.htm).

 

 Conclusione.

I tre casi clinici qui presentati aggiungono una nuova possibilità di riscontro dei disturbi della dominanza emisferica. L'aspetto psichiatrico e' quello della depressione, ma l'aspetto cognitivo è il deficit di concentrazione con impossibilità di continuare gli studi.

 

 Bibliografia.

Cocchi R. Disturbi dell'attenzione e della concentrazione, e interruzione degli studi in liceali o universitari: Rapporto su quattro casi tipici. Riv. It. Disturbo Intellet. 1994, 7: 63-72.

Cocchi R. Interruzione degli studi in studenti di facoltà scientifiche e rischio di evoluzione psicotica: Quattro casi maschili. Riv. It. Disturbo Intellet.  1995, 8:  85-92.

Cocchi R. Il test "Qual'é il contrario del colore Rosso" in 325 pazienti ambulatoriali. Gennaio 2003 (www.reversebrain.org/domin11-it.htm).

 Cocchi R. Disturbi della concentrazione, e blocco dello studio in tre studenti universitari. Risoluzione dopo terapia antistress. Luglio 2003 (www.stress-cocchi.org/Droping3-it.htm).

 

Immesso in Internet nell'ottobre 2003. Copyright by Renato Cocchi, 2003.  

 

Corrispondenza: dr Renato COCCHI, via Rabbeno, 3

42100 Reggio Emilia (Italy).

renatococchi@libero.it  

 

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