LA STRANA EVOLUZIONE DOPO TERAPIA CON FARMACI DI UN SOGGETTO CON COMPORTAMENTI IN CONTRARIO E SINDROME DA DEFICIT DELL'ATTENZIONE CON IPERCINESIA.

Renato COCCHI, neurologo e psicologo medico


Testo in inglese

 

Riassunto

 Un ragazzo di 17 anni con comportamenti in contrario da probabili disturbi della dominanza emisferica e  presenza di una sindrome da deficit dell'attenzione con ipercinesia, dopo 9 mesi di terapia con farmaci, ha migliorato i sintomi della sindrome da deficit dell'attenzione con ipercinesia, - ciò che era lo scopo della farmacoterapia -, ma ha anche nettamente ridotto i comportamenti in contrario.   

Poiché, sorprendentemente, é anche  avvenuta una modifica in meglio del tipo di persone frequentate e la ripresa di un modo di vestire meno "alternativo", si suppone che anche questi due comportamenti oppositivi  abbiano a che fare con una possibile dominanza opposta per particolari funzioni. Il giudizio sul bicchiere riempito a metà e il fatto che il mancinismo sia maggiormente presente in soggetti con disturbi cerebrali sono cose la cui analogia e' sicuramente suggestiva.

 Parole chiave: ADDH, comportamenti oppositivi, ragazzo, farmacoterapia.

 

Cases

Theoretical bases

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La strana evoluzione di un caso presentato di recente su Internet  (Cocchi, 2002) ha meritato una ripresa dello stesso, per un certo numero di implicazioni teoriche che ne derivano.

Il caso. Originariamente il caso venne così riportato, con qualche integrazione appresa in seguito e posta tra parentesi quadre.

Caso 2 :[15.10.20012]  ragazzo di 17 anni alla prima visita [adottato dalla attuale famiglia verso i 5 anni]. Ha problemi di apprendimento scolastico. E' stato bocciato in prima media e alla prima superiore. Attualmente frequenta un scuola privata per il recupero degli anni perduti. Ipercinetico [non riesce a star fermo anche seduto, e le gambe si muovono come se tremassero], in classe si distrae e disturba i compagni. Negati problemi di gravidanza e di parto e disturbi neurovegetativi nel primo anno di vita [per quanto a conoscenza della madre].

E' stato enuretico notturno fin verso i 5-6 anni, e aveva episodi di pavor nocturnus. Parlava nel sonno. [Tuttora lieve strabismo convergente]. Va a letto tardi. Esce tutte le sere, e si alza tardi al mattino. Abusa di birra, e si e' ubriacato tre volte. Per i cibi, tende a preferire quelli salati, ma ha normale appetitività per i dolci e per il brodo di carne, anche se lo mangia poco perché in famiglia viene cucinato raramente. Di prima mattina, se si alza, non ha fame. Qualche episodio di spasmo colico. Ha intolleranza alla luce, ma sta bene con il rumore e la confusione. Ha iperidrosi ascellare.

Nello sport, ritiene di avere i riflessi pronti. Forse pensieri parassitari. Un recente EEG ha mostrato sequenze di elementi cuspidati (s.w.) in area temporo-occipitale dx.. Ha atteggiamenti provocatori e comportamenti in contrario. Al test "dimmi il contrario del Rosso" risponde: blu. Ha improvvisa necessità di bestemmiare e di dire parolacce. In casa é aggressivo verso gli oggetti e talvolta anche con i famigliari. Ha avuto episodi di distruzione immotivata di effetti personali, con taglio di vestiti, o magliette, distruzione della Playstation.

E' cosciente che qualcosa non va ed é disponibile ad assumere una terapia con farmaci. Fu impostato in quella occasione un trattamento con i farmaci (a dosi giornaliere): amantadina 100 mg; viloxazina 50 mg , diazepam 5 mg. 01.02.2002: Ridotto il "tremore" alla gambe. Necessita di continua  stimolazione uditiva (musica). A scuola non é cambiato. Abusa sempre di birra ma non si é più ubriacato. L'iperidrosi non si é modificata. Assume il diazepam alle due e mezzo del mattino, e gli vien detto che questo non va bene. Continua con i comportamenti alla rovescia. Ha idee del tutto irreali.

Variazione terapeutica (dosi giornaliere): amantadina 150 mg; viloxazina 100 mg; diazepam a lento rilascio ( da assumere all'ora di cena) 10 mg.

 

29.07.2002: Va un po' meglio. Rientra un po' prima, di sera, anche verso le 23:30, ma non va comunque a letto prima delle 2 del mattino. Va tutti i giorni in palestra e si sente più stanco. Fa anche gare, sempre sotto il controllo della palestra. Di mattina, si alza prima, verso le 10, mentre era abituato ad alzarsi alle 12-13. Al mattino si sente stanco, e ha bisogno di mezz'ora per mettersi in forma. Qualche volta fa colazione al mattino. Forse sopporta meglio la luce del sole. Solo qualche "tremore" alle gambe. Non è chiaro se si è modificata l'iperidrosi, ma forse suda meno.  Il linguaggio aggressivo, parolacce e bestemmie, e' più controllato. Meno oppositivo in famiglia, non manda più al diavolo la madre, se gli chiede di far qualcosa.

Prima cercava lo scontro con la madre, che esasperava deliberatamente.  Vede meno televisione e usa meno videogiochi. Gli piace sempre la birra, ma forse ne consuma di meno. Non ci sono stati episodi di ubriachezza. Pensiero parassitario meno presente. Minore necessità di strappare o rompere oggetti personali. Tende a rubare piccoli oggetti (per la madre non ha senso morale!). Nella scuola (privata)  è andato molto bene, secondo la madre. Più attento e con maggiore capacità di memoria. Se apre i libri per studiare, lo fa di nascosto.   

Ora frequenta persone meno discutibili e più affidabili.  Qualche volta indossa vestiti "normali", al posto di quelli da lui considerati più appropriati a un giovane contro, o "alternativo". Tipica la ripresa dell'uso di normali camicie. Non più comportamenti in contrario, anche se non sempre esegue tutto quanto gli vien richiesto. Fuori di casa si é sempre comportato bene. Variazione terapeutica (dosi giornaliere): Amantadina 200 mg; diazepam a lento rilascio 10 mg; paroxetina 10 mg; piridoxina 150 mg. L'effetto di quest'ultima variazione dei farmaci non é stato ancora controllato.

 

Discussione.

Già in precedenza ho scritto che i pensieri o i comportamenti in contrario non sono sintomi isolati, ma presenti in condizioni che portano ad una diagnosi psichiatrica precisa. In questo ragazzo c'e' una sindrome da deficit dell'attenzione con ipercinesia.  L'abuso alcolico e' uno degli esiti della sindrome ipercinetica e un compenso dell'alterazione del tono dell'umore. Sembrano compensi anche l'aggressivita' verbale (bestemmie e parolacce), o vera e propria aggressivita' verso oggetti o persone di famiglia.

Lo stato di allarme dovuto alla presenza di molti compensi adrenergici (aggressività verbale e fisica, tra i primi) era responsabile inoltre dell'alterato ritmo sonno-veglia. Della sindrome da deficit dell'attenzione con ipercinesia, sono presenti almeno  il deficit dell'attenzione, l'instabilità psicomotoria, e la dispettosità a scuola. La depressione non fu subito evidente, ma la risposta Blu, come contrario del rosso, e l'abuso alcolico potevano essere degli indizi di una depressione prevalentemente somatica di cui il ragazzo non aveva ancora preso coscienza.

Comunque, fin dalla prima visita fu prescritta  viloxazina, come antidepressivo. Precedenti neuropsicopatologici in eta' infantile, con possibile alterazione delle risposte di stress,  non sono stati riferiti, per mancata conoscenza, essendo stato il ragazzo adottato. Tuttavia ci sono segni che li rendono molto probabili (sindrome ipercinetica, enuresi notturna, pavor nocturnus, lieve strabismo convergente, alterazioni EEG).

I comportamenti in contrario, in questo ragazzo, rientravano nell'ambito della provocazione e dell'aggressivita' immotivata (episodi di distruzione immotivata di effetti personali; con taglio di vestiti, o magliette, distruzione della Playstation). Ex post factum, essendosi modificati in corso di terapia, ci sembra di dover aggiungere ad essi, l'uso di vestiti "alternativi" e la frequentazione di persone genericamente "contro", se non marginali.  

Il ragazzo in qualche modo aveva percepito l'estraneita' del sintomo o del comportamento in contrario, essendo disponibile a curarsi. Un primo dato sorprendente, che fa molto pensare, é che la terapia assunta non era diretta in alcun modo alla modifica dei comportamenti in contrario. Nonostante ciò si é avuta una riduzione di questi comportamenti, in generale, con in più il cambio in meglio delle persone frequentate e la ripresa di un modo di vestire meno "alternativo".

Questo induce a pensare che certe scelte oppositive di vita siano assai meno spontanee di quanto si pensi ma obbligate dalla probabile prevalenza, in qualche funzione, della dominanza cerebrale opposta. Nel primo articolo teorico sulla dominanza cerebrale inversa, temporanea, stabilizzata o stabile (Cocchi, 1994), avevo scritto: "Anche quanto avviene in età adolescenziale e giovanile induce a pensare la possibilità di un meccanismo di temporanea dominanza cerebrale imperfetta in soggetti già lateralizzati.

Durante lo sviluppo sessuale c'e' un forte incremento dell'azione degli ormoni sessuali, delle gonadotropine e dei loro releasing factors che potrebbe, in qualche modo, costituire un fattore di temporanea "intossicazione" cerebrale. L'incomprensibile opposizione adolescenziale (non capita sempre, ma la psicologia, [quando é scienza],  e' una scienza statistica) potrebbe trovare in questo fatto una sua spiegazione?"  

Questo caso potrebbe essere una dimostrazione di questa ipotesi, con il suo miscuglio di deficit noradrenergico centrale, parzialmente ovviato da compensi adrenergici centrali e periferici, e di aumento pubertale adolescenziale degli ormoni sessuali, delle gonadotropine e dei loro releasing factors.

 

Conclusioni.

Un ragazzo, con comportamenti in contrario da probabili disturbi della dominanza emisferica e  presenza di una sindrome da deficit dell'attenzione con ipercinesia, dopo 9 mesi di terapia con farmaci ha migliorato i sintomi della sindrome da deficit dell'attenzione con ipercinesia  e ha nettamente ridotto i comportamenti in contrario.

Essendosi anche verificato il cambio in meglio delle persone frequentate e la ripresa di un modo di vestire meno "alternativo", si suppone che anche questi due comportamenti oppositivi abbiano a che fare con una possibile dominanza opposta per particolari funzioni. Il giudizio sul bicchiere riempito a metà e il fatto che il mancinismo sia maggiormente presente in soggetti con disturbi cerebrali (Bishp, 1983, Batheja e McManus, 1985) sono cose la cui analogia e' sicuramente suggestiva.

 

Bibliografia.

Batheja M., McManus I.C.: Handedness in the mentally handicapped. Devel. Med. Child Neurol. 1985, 27: 63-68.

Bishop B.M.V.: How sinister is sinistrality? J. Royal College Physicians 1983, 17: 161-162.

Cocchi R.: Defective hemispheric dominance and cognitive behaviour: Speculative considerations. lt. J. lntellect. lmpair. 1994, 7: 19-27.

Cocchi R.: lntrusive opposite emotional thinking in a chronic "schizoid-affective" woman. A stabilízed ínverse half-brain dominance of a specific function? lt. J. lntellect. lmpair. 1996, 9: 163-168.

Cocchi R.: Opposite half-brain dominance of specific functions? Another case in a Down child under drug therapy It. J. lntelled. lmpair. 1998. 11: 151-156.

Cocchi R.: Temporary reverse dominance of some brain function in a man aged forty-six. On www.reversebrain.org, 2001.

Cocchi R.: A girl aged ten with Smith-Magenis syndrome and possible reverse brain dominance of some brain functions. On www.reversebrain.org, 2001.

Cocchi R. Three young persons with problems of reverse half-brain dominance. On www.reversebrain.org, 2002.

On Internet on November 2002. Copyright by Renato Cocchi, 2002.  

 

Corrispondenza: Dr Renato Cocchi, via Rabbeno, 3

42100 Reggio Emilia

 renatococchi@libero.it

 

Testo in inglese

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