UN BAMBINO DI 8 ANNI CON PROBABILI PROBLEMI

DI DOMINANZA CEREBRALE INVERSA

  Renato COCCHI, neurologo e psicologo medico.

  Riassunto.

Viene descritto un nuovo caso di probabile disturbo della dominanza emisferica cerebrale e caratterizzato soprattutto da condotte oppositive immotivate in un bambino di 8 anni, destrimane, con Sindrome da Deficit dell'Attenzione e Iperattavita'. La terapia farmacologia in corso, dopo 12 mesi,  sta migliorando la  Sindrome da Deficit dell'Attenzione e Iperattivita', e contemporaneamente sta riducendo le condotte oppositive. A scuola, sia il comportamento scolastico che il rendimento stanno migliorando. Il carattere del bambino sta passando da una precedente sicurezza oppositiva ad una fase di indecisione sulla bonta' delle proprie scelte nei compiti scolastici. A casa tende ora  all'elusione dell'ostacolo.

Key words: Cervello, reversebrain, dominanza inversa;opposizione; bambino; ADHD, farmacoterapia.
 

 

Testo in inglese  

Casi clinici

Basi teoriche e di ricerca

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La presentazione di casi nei quali e' possibile individuare disturbi della dominanza emisferica rappresenta un supporto alle ricerche teoriche in questo campo (Cocchi, 1994). Dopo un primo caso in una donna con diagnosi di psicosi schizo-affettiva (Cocchi, 1996), segui' quello di una bambina Down (Cocchi, 1998), quello di un uomo di 46 anni (Cocchi 2001), di una bambina affetta da sindrome di Smith-Magenis (Cocchi, 2001) e di tre giovani adulti con disturbi psichiatrici definiti (Cocchi, 2002).

Un caso pubblico, piuttosto curioso, e' stato riportato nelle News. In questo nuovo resoconto verra' descritto il nuovo caso di un bambino con probabili problemi di dominanza inversa, giunto all'osservazione per condotte oppositive immotivate.

 

Il caso.

Maschio, di 8 anni al momento della prima visita, destrimane. E' stato chiesto aiuto per un comportamento prevalentemente oppositivo che rende difficile averci a che fare. E' anche iperattivo, ma non dispettoso o impulsivo, e ha problemi di attenzione a scuola, a cui corrisponde gia' un qualche ritardo scolastico. Le condotte oppositive sono reiterate, incomprensibili e irritano profondamente i genitori. In qualche maniera sembra che voglia provocare questa irritazione.

E' geloso del fratellino. La madre ha avuto una depressione a partire dal quinto mese di gravidanza. Nato a termine, con peso normale, ma con cordone ombelicale avvolto attorno al collo. Ha avuto un ittero neonatale patologico.  C'e' stato un ritardo del linguaggio. Attualmente e' presente uno strabismo convergente di grado modesto, non rifrattivo,  rara enuresi notturna, ricerca attiva di cioccolato.

Chiesto di rispondere senza pensarci su: Qual'e' il contrario di Rosso, risponde: Blu.

Comincia terapia (dosi giornaliere) con: amantadina 100 mg; glutammina 125 mg; piridossina 150 mg; carbamazepina 200 mg; bromazepam 1 mg.  

 

Primo controllo, dopo un mese circa di terapia. Secondo la madre e' migliorato nettamente. Ha piu' concentrazione a scuola e il rendimento scolastico e' migliorato. E' ancora iperattivo. E' sempre molto oppositivo e tende a provocare come prima. Forse e' un po' meno geloso del fratellino. La frase e' piu' completa. Fa meglio i compiti.

Ha avuto tre episodi enuretici. Tende a dormire dai nonni. Nessuna variazione della terapia. Secondo controllo a circa quattro mesi dalla prima visita. Va decisamente meglio. Ha piu' concentrazione e si impegna di piu' nella scuola. Si stanca di meno nelle cose che comincia. Se fa qualcosa, riesce ad andare piu' avanti. Ha un maggiore controllo dell'ipermotricita', per cui e' meno iperattivo. "Meno isterico" secondo la madre, che si riferisce alle sue condotte oppositive immotivate, che sono diminuite. E' meno geloso del fratellino.

Sempre un po' provocatore. Ha piu' volonta' di eseguire i compiti a casa. L'enuresi notturna e' aumentata. Lo strabismo convergente e' diminuito. In passato aveva bruxismo, e ora ha i denti limati.

Regime prescritto (dosi giornaliere): amantadina 100 mg; glutammina 250 mg; piridossina  150 mg: carbamazepina 200 mg; bromazepam 1.2 mg.  

 

Terzo controllo a poco piu' di 4 mesi dal controllo precedente e a oltre 7 mesi dall'inizio della terapia. Sembrava andare meglio poi al mare "e' stato isterico" - secondo la madre - al punto che non ci si combatteva piu'. L'unica risposta che conosceva era "no" e provocava per farsi picchiare. Mi telefono' e le consigliai di tralasciare i 125 mg di glutammina che erano stati prescritti a mezzo giorno e di anticipare il ritorno dalle vacanze.

Tornato a casa dal mare, a poco a poco si e' tranquillizzato. A scuola, adesso va bene, e' piu' tranquillo. L'attenzione e' migliorata, ma e' sempre un po' labile. E' meno oppositivo e non piu' enuretico. Lo strabismo convergente e' scomparso. Molto meno provocatorio. E' diventato piu' adeguato all'eta' cronologica.

Variazione terapeutica (dosi giornaliere): Amantadina 150 mg.  

 

Quarto controllo, a poco meno di 4 mesi dall'ultimo, e a un anno esatto dall'inizio della terapia. A scuola va meglio sia come comportamento (meno ipercinetico) che come rendimento scolastico. L'attenzione e la concentrazione sono migliorate. Ha bisogno di essere continuamente rassicurato dall'insegnante che quel che sta facendo e' la cosa giusta, come se non fosse in grado di decidere da solo.

A casa e' ritornato un po' piu' oppositivo da circa un mese in coincidenza con il risveglio primaverile della natura, fatto risentito fin dai medesimi giorni da altri pazienti. Ha avuto 2 episodi enuretici in 4 mesi. Di notte si sveglia una volta, ma complessivamente dorme. Strabismo definitivamente scomparso. Tende ad eludere l'ostacolo. La piccola regressione primaverile nelle condotte oppositive a casa ha spaventato la madre, memore di quanto era successo al mare, lo scorso anno. Il fatto che non ci sia stata regressione a scuola l'ha tranquillizzata.

Variazione terapeutica (dosi giornaliere): Amantadina 200 mg.

 

   Discussione.

Questo nuovo caso si appaia ad una sindrome neuropsichiatria infantile ben definita, il Disturbo dell'Attenzione con Ipermotricita'. Si tratta di un disturbo che ha una base neurologica non impegnativa, e il bambino presenta elementi della sua storia e almeno un sintomo che fanno pensare proprio a quello che una volta, in Italia, si chiamava "Danno cerebrale minimo." Ci sono stati due fattori di rischio: cordone ombelicale avvolto attorno al collo e ittero neonatale patologico.

C'e' stata una sequela significativa: un ritardo del linguaggio. Ci sono due sintomi attuali: uno piu' dubbio, l'enuresi notturna, e uno piu' preciso, un modesto strabismo convergente non rifrattivo, segnale di una situazione alterata a livello di una parte del mesencefalo, sede del nucleo dell'oculomotore comune (Terzo paio dei nervi cranici). Incidentalmente si deve dire che la terapia ha fatto scomparire, per ora, questo sintomo, come gia' riferito in passato per tanti altri casi. (Cocchi,  1991).

Per quanto riguarda la possibilita' di un prevalenza dell'emisfero opposto per certe funzioni, un carattere eccessivo di Bastian contrario, sembra molto indicativo (Cocchi, 1994). Il meccanismo soppressivo dell'engramma opposto sembra essere quasi del tutto inefficiente, con il risultato di un negativismo cosi' pervicace, da ricordare quello dei ritardati mentali o degli psicotici adulti (Cocchi, 1994). Al test "Dimmi il contrario del rosso" il bambino risposto: Blu. E' una risposta rara, che mi era stata egualmente data dal secondo caso dei tre ultimi riferiti. Non so' se si tratti di un fatto casuale, ma anche in quel caso era presente una sindrome ipercinetica (Cocchi, 2002).

In qualche maniera la sindrome ipercinetica e una possibile dominanza cerebrale opposta per alcune funzioni, ricorda anche il caso della bambina con sindrome di Smith-Magenis (Cocchi, 2001). In essa erano presenti entrambi questi aspetti, ma c'era in piu' una cromosomopatia (del 17p-) assolutamente assente nel caso attuale. Una alterazioni del tono dell'umore in senso depressivo non e' chiaramente presente, ma la gelosia fraterna e la abitudine a provocare fanno pensare.

L'ultimo sintomo, il provocare per esasperare o per essere picchiato, e quindi usufruire di un compenso biologico periferico adrenergico e cortisolico, fa pensare ad una depressivita' endogena con deficit noradrenergico. L'amantadina, farmaco dopamino-agonista e pertanto pro-noradrenergico in seconda battuta, essendo la dopamina il precursore della noradrenalina, potrebbe essere il responsabile della riduzione dei comportamenti provocatori.

Si tratta di comportamenti che, di per se, non sembrano aver nulla a che fare con una possibile dominanza inversa per alcune funzioni. Resta comunque il fatto che condotte oppositive e condotte provocatorie sembrano andare di pari passo, forse collegabili entrambe a situazioni di stress (clima marino, e variazione stagionale primaverile). Con cio' allora si riconferma il sospetto che ci sia un rapporto tra stress e possibili dominanze cerebrali inverse, temporanee, stabili o stabilizzate. Il caso di questo bambino sembra quindi una dominanza inversa stabilizzata, ma non definitiva, perche' modificabile con una terapia farmacologia. Da ultimo c'e' un fenomeno interessante che va' interpretato.

La sicurezza negativa del bambino, base delle sue condotte oppositive, si e' trasformata in una insicurezza, almeno scolastica. Pur facendo bene, il bambino chiede all'insegnante, continue  conferme di essere nel giusto. A casa tende all'elusione dell'ostacolo (per non dover scegliere?) Una possibile interpretazione di questo nuovo comportamento e' che attualmente il bambino ha presente entrambi gli engrammi, quello positivo e quello negativo, ma non e' ancora sicuro che la scelta dell'engramma positivo sia quella giusta. La possibile presenza dei due engrammi opposti anche in persone normali e' stata da me documentata con precise ricerche (vedi: Theoretical and research bases // Basi teoriche e di ricerca).

E' chiaro che si potrebbero dare anche altre spiegazioni, ma mi sembra che questa sarebbe quella piu' funzionale, piu' coerente con la storia del bambino, e dotata di senso logico maggiore. Il seguito della vicenda, se ci sara', potra' confermare o smentire questa interpretazione, che apre spiragli sulla comprensione dei caratteri cosiddetti "sempre indecisi".  

 

Conclusioni.

Questo nuovo caso di disturbi della dominanza emisferica era caratterizzato soprattutto da condotte oppositive immotivate in un bambino di 8 anni, con Sindrome da Deficit dell'Attenzione e Iperattavita'. La terapia farmacologia in corso sta migliorando la  Sindrome da Deficit dell'Attenzione e Iperattivita', e contemporaneamente sta riducendo le condotte oppositive.

A scuola, sia il comportamento scolastico che il rendimento stanno migliorando. Il carattere del bambino sta passando da una precedente sicurezza oppositiva ad una fase di indecisione sulla bonta' delle proprie scelte nei compiti scolastici.

 

Bibliografia.

Cocchi R.: Drug therapy of squint in Down syndrome subjetcs. Results according to the length  of drug taking.: Report of 125 cases. It. J. Intellect. Impair 1991, 4: 9-14.

Cocchi R.: Defective hemispheric dominance and cognitive behaviour: Speculative considerations. lt. J. lntellect. lmpair. 1994, 7: 19-27.

Cocchi R.: lntrusive opposite emotional thinking in a chronic "schizoid-affective" woman. A stabilízed ínverse half-brain dominance of a specific function? lt. J. lntellect. lmpair. 1996, 9: 163-168.

Cocchi R.: Opposite half-brain dominance of specific functions? Another case in a Down child under drug therapy It. J. lntelled. lmpair. 1998. 11: 151-156.

Cocchi R.: Temporary reverse dominance of some brain function in a man aged forty-six. On www.reversebrain.org, 2001.

Cocchi R.: A girl aged ten with Smith-Magenis syndrome and possible reverse brain dominance of some brain functions. On www.reversebrain.org, 2001. Cocchi R. Three young persons with problems of reverse half-brain dominance. On www.reversebrain.org, 2002.  

 

Immesso in  Internet in April 2002. Copyright by Renato Cocchi, 2002.  

 

Corrispondenza: Dr Renato Cocchi, via Rabbeno 3

42100 Reggio Emilia

renatococchi@libero.it 

 

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