TRE SOGGETTI GIOVANI

CON PROBLEMI DI DOMINANZA CEREBRALE INVERSA

Renato COCCHI, neurologo e psicologo medico

Riassunto.

Vengono presentati tre nuovi casi di disturbi della dominanza emisferica, in una ragazzina di 13 anni, in un ragazzo di 17 anni, e in una giovane donna di 27 anni. Esso sono caratterizzati dalla presenza di una malattia psichiatrica precisa, rispettivamente una sindrome ossessiva-compulsiva, una sindrome ipercinetica, una psicosi ciclica.

Sono imputabili a tali disturbi l'affiorare intrusivo e inaccettabile di pensieri negativi, nel caso della tredicenne; i comportamenti in contrario del ragazzo diciassettenne; i comportamenti in contrario, percepiti come appartenenti ad una seconda e negativa personalita', nella giovane donna di 27 anni.

In che misura disturbi della dominanza emisferica siano associati ma indipendenti o siano concausali o siano i precedenti e compartecipanti di una evoluzione psichiatrica tendente verso la psicosi sono domande che per ora non hanno risposte.

 

Parole chiave: Pensiero intrusivo, diagnosi psichiatrica, sentimenti negativi, opposizione, comportamenti in contrario, dominanza emisferica,disturbi.

 

Testo in inglese

Cases

Theoretical bases

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La presentazione di casi nei quali e' possibile individuare disturbi della dominanza emisferica rappresenta un supporto alle ricerche teoriche in questo campo (Cocchi, 1994). Dopo un primo caso in una donna con diagnosi di psicosi schizo-affettiva (Cocchi, 1996), segui' quello di una bambina Down (Cocchi, 1998), quello di un uomo di 46 anni (Cocchi 2001) e di una bambina affetta da sindrome di Smith-Magenis (Cocchi, 2001). Un caso pubblico, piuttosto curioso, e' stato riportato nelle News.

In questo nuovo resoconto verranno presentati tre nuovi casi con problemi di dominanza inversa, una pre-adolescente, un adolescente e una giovane adulta.

 

Casistica.

Caso 1: ragazza di 13 anni alla prima visita.

Si lava sempre le mani. Ha pensieri brutti che riguardano il diavolo. Test: Dimmi il contrario del rosso. Risposta: Bianco. Piange, scuote la testa e sputa, o urla Scuote la testa per dire di No, e scacciare i cattivi pensieri. Pensa tanto. Tende a dire che "morira' presto". Ha paura di morire avvelenata da pesticidi. E' convinta di essere brutta e che non avra' mai un ragazzo. Presenti idee di riferimento.

A scuola riesce meglio in italiano. Nata da parto prematuro, con peso alla nascita di 2800 gr. Non distress respiratorio, non ittero patologico. Al primo anno non dormiva, aveva problemi intestinali e piangeva molto senza apparente ragione. Attualmente soffre il freddo, tende ad avere i piedi freddi e sta meglio d'estate. Ha normale appetitivita' per i dolci, scarsa appetitivita' per il brodo di carne o di dado. Alvo regolare, o un po' stitico. Non mestruata, Fa fatica a prender sonno. Piange facilmente.

 

Caso 2: ragazzo di 17 anni alla prima visita.

Ha problemi di apprendimento scolastico. E' stato bocciato in prima media e alla prima superiore. Attualmente frequenta un scuola privata per il recupero degli anni perduti. Ipercinetico, in classe si distrae e disturba i compagni.

Negati problemi di gravidanza e di parto e disturbi neurovegetativi nel primo anno di vita. E' stato enuretico notturno fin verso i 5-6 anni, e aveva episodi di pavor nocturnus. Parlava nel sonno.

Va a letto tardi. Esce tutte le sere, e si alza tardi al mattino. Abusa di birra, e si e' ubriacato tre volte. Per i cibi, tende a preferire quelli salati, ma ha normale appetitivita' per i dolci e per il brodo di carne, anche se lo mangia poco perche' in famiglia viene cucinato raramente. Di prima mattina, se si alza, non ha fame. Qualche episodio di spasmo colico. Ha intolleranza alla luce, ma sta bene con il rumore e la confusione. Ha iperidrosi ascellare. Nello sport, ritiene di avere i riflessi pronti. Forse pensieri parassitari. Un recente EEG ha mostrato sequenze di elementi cuspidati (s.w.) in area temporo-occipitale dx..

Ha atteggiamenti provocatori e comportamenti in contrario. Al test "dimmi il contrario del Rosso" risponde: blu. Ha improvvisa necessita' di bestemmiare e di dire parolacce. In casa e' aggressivo verso gli oggetti e talvolta anche con i famigliari. Ha avuto episodi di distruzione immotivata di effetti personali; con taglio di vestiti, o magliette, distruzione della Playstation. E' cosciente che qualcosa non va ed e' disponibile ad assumere una terapia con farmaci.

 

Caso 3: ragazza di 27 anni, studentessa universitaria.

Ha in corso terapia con litio da un anno, come aveva gia' fatto la madre. Ritiene che il litio l'aiuti a studiare. In passato chiari episodi maniacali, in cui, tra l'altro, tendeva a spendere soldi. Con le mestruazioni ha variazioni euforiche del tono dell'umore. Si ritiene perseguitata. Diventa molto reattiva con crisi pantoclastiche.

Dice che fuma troppo. Fa fatica a concentrarsi. Soffre il caldo, e' ipotesa e iperidrosica, le piacciono i dolci. Attualmente dorme bene. E' andata in anemia. Ha comportamenti in contrario. Al test: "Dimmi il contrario del rosso" risponde. Bianco. Ritiene che in lei ci siano due persone, una positiva e una negativa. A casa ha litigato con la madre e con la sorella, oltre che con il fidanzato che aggredisce. In condizioni di stress, ha fitte al capo.

All'esame EEG segni di irritabilita' presente da sofferenza pregressa.

 

Discussione.

In tutti e tre i casi ci sono pensieri o veri e propri comportamenti in contrario e in due casi su tre al test "Dimmi il contrario del rosso" c'e' la risposta. Bianco, che e' il contrario del nero. Nero e' di solito la risposta data dalle persone depresse.

I pensieri o i comportamenti in contrario non sono sintomi isolati, ma presenti in condizioni che portano ad una diagnosi psichiatrica precisa. Nel primo caso si tratta di una forma ossessiva compulsiva, nel secondo c'e' una sindrome ipercinetica, nel terzo una psicosi ciclica, con fasi maniacali corte.

In tutti tre esistono comportamenti compensativi. Nel primo caso, la ragazzina sbatte la testa ( per cacciare via i cattivi pensieri), urla o sputa.

Nel secondo caso, l'abuso alcolico e' uno degli esiti della sindrome ipercinetica e un compenso dell'alterazione del tono dell'umore. Sembrano compensi anche l'aggressivita' verbale (bestemmie e parolacce), o vera e propria aggressivita' verso oggetti o persone di famiglia.

Nel terzo caso ancora litigiosita' e aggressivita' nei confronti dei familiari, e del fidanzato.

Alterazioni del tono dell'umore in senso depressivo sono chiaramente presenti nel primo caso, e lo sono per definizione nel terzo caso. Nel secondo caso la depressione non e' evidente, ma la risposta Blu, come contrario del rosso, e l'abuso alcolico potrebbero essere degli indizi di una depressione prevalentemente somatica di cui il ragazzo non ha ancora preso coscienza.

Quanto a precedenti neuropsicopatologici in eta' infantile, con possibile alterazione delle risposte di stress, essi sono riferiti chiaramente nel primo caso (prematurita'), non riferiti ma molto probabili nel secondo caso (sindrome ipercinetica, enuresi notturna, pavor nocturnus), non riferiti ma non impossibili nel terzo caso (alterazioni EEG indicanti sofferenza pregressa).

In queste tre persone, i comportamenti in contrario hanno caratteristiche precise e diverse. Nel primo caso pensieri negativi, vissuti come estranei e contro i quali si tenta di reagire. Nel secondo caso essi rientrano nell'ambito della provocazione e dell'aggressivita' immotivata (episodi di distruzione immotivata di effetti personali; con taglio di vestiti, o magliette, distruzione della Playstation). Nel terzo caso c'e' una chiara coscienza di duplicita' comportamentale (Ritiene che in lei ci siano due persone, una positiva e una negativa) che porta a comportamenti in contrario. In due casi su tre l'estraneita' del sintomo o del comportamento in contrario e' chiaramente percepita.

Nel primo e nel terzo caso sono presenti tratti psicotici: sono state riferite idee persecutorie.

 

Conclusioni.

Questi tre nuovi casi di disturbi della dominanza emisferica sono caratterizzati dalla presenza di una malattia psichiatrica precisa, rispettivamente una sindrome ossessiva-compulsiva, una sindrome ipercinetica, una psicosi ciclica). Sono imputabili a tali disturbi l'affiorare intrusivo e inaccettabile di pensieri negativi, nel caso di una ragazzina tredicenne; i comportamenti in contrario di un ragazzo diciassettenne; i comportamenti in contrario, percepiti come appartenenti ad una seconda e negativa personalita', nel caso di una giovane donna di 27 anni.

In che misura disturbi della dominanza emisferica siano associati ma indipendenti o siano concausali o siano i precedenti e compartecipanti di una evoluzione psichiatrica tendente verso la psicosi sono domande che per ora non hanno risposte. Il campo intravisto e' pero' di notevole interesse perche' sembra preludere ad uno spostamento della psicopatologia dei disturbi psichiatrici verso implicazioni neurologiche e neuro-psico-patologiche.

 

Bibliografia

Cocchi R.: Defective hemispheric dominance and cognitive behaviour: Speculative considerations. lt. J. lntellect. lmpair. 1994, 7: 19-27.

Cocchi R.: lntrusive opposite emotional thinking in a chronic "schizoid-affective" woman. A stabilízed ínverse half-brain dominance of a specific function? lt. J. lntellect. lmpair. 1996, 9: 163-168.

Cocchi R.: Opposite half-brain dominance of specific functions? Another case in a Down child under drug therapy It. J. lntelled. lmpair. 1998. 11: 151-156

Cocchi R.: Temporary reverse dominance of some brain function in a man aged forty-six. On www.reversebrain.net, 2001

Cocchi R.: A girl aged ten with Smith-Magenis syndrome and possible reverse brain dominance of some brain functions. On www.reversebrain.net, 2001

 

 On Internet on January 2002. Copyright by Renato Cocchi, 2002.

 

Corrispondenza: Dr Renato Cocchi, via Rabbeno, 3

42100 Reggio Emilia

renatococchi@libero.it

  

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