UNA BAMBINA CON SINDROME
DI SMITH-MAGENIS E POSSIBILE
DOMINANZA
INVERSA PER ALCUNE FUNZIONI CEREBRALI
Renato Cocchi, neurologo e psicologo
medico
Riassunto.
Parole
chiave: Sindrome, Smith-Magenis ; reversebrain;cervello rovesciato
;opposizione; dominanza emisferica cerebrale difettiva..
Theoretical and research bases //Basi teoriche e di ricerca
E'
pervenuto alla mia osservazione un caso nuovo di possibile dominanza cerebrale
opposta. Riguarda una bambina di 10 anni portata a visita dalla madre per
comportamenti molto disturbati.
Femmina,
di 10 anni, con una anomalia sul braccio corto del cromosoma 17(p11.1p11.2), ha
completato il quarto anno di scuola elementare. La causa principale della
visita e' dovuto al suo carattere fortemente oppositivo con situazioni sempre
piu' difficili a casa e a scuola.
Sopporta
male anche frustrazioni piccole cui reagisce con aggressivita' o
autoaggressivita', schiaffeggiandosi o mordendosi le mani. La madre dice:
"Mia figlia ha il vizio di far sempre il contrario". D'accordo con la
psicologa della scuola, i genitori hanno cercato un aiuto farmacologico dato che
tutti gli altri approcci non hanno dato alcun risultato.
E' la
prima figlia con una sorella piu' giovane. Un fratello della madre ha la
sindrome di Down. I genitori sono sani e non consanguinei. La vita embrionale e
fetale si e' svolta normalmente e le ecografie non avevano indicato qualcosa di
anomalo per la forma corporea e la crescita fetale.
In epoca
neonatale i medici avevano notato aspetti corporei dismorfici e
iperbilirubinemia patologica.
All'eta'
di 9 anni ha avuto un controllo generale in un dipartimento pediatrico
universitario. Ne e' stato fatto un resoconto con le seguenti annotazioni.
Il
circolo venoso superficiale appare piuttosto evidente. Le dita delle mani sono
piu' corte di quelle dei pari eta' normali, e lo stesso avviene per i piedi ma
con una sindattilia cutanea pressoche' completa tra secondo e terzo dito. Il
tono della voce e' basso e il suo carattere e' fortemente oppositivo senza
ragioni.
Gli
altri esami hanno mostrato: ECG normale, EEG normale, fundus oculi normale,
normali risultati all'ecografia addominale e renale. L'ecografia del cervello
ha rivelato ventricoli piu' ampi, spazi subaracnoidei piu' ampi, ma struttura
cerebrale normale.
Durante
questo controllo generale e' stata ritrovata l'anomalia cromosomica. Esami
citologici dei genitori non hanno messo in rilievo segni di predisposizione ad
una anomalia del cromosoma 17p. La microdelezione del braccio corto del
cromosoma 17 sembra dovuta ad un evento personale casuale ed isolato.
Durante
la prima visita sono state raccolte informazioni ulteriori. Non gradisce dolci,
escluso il cioccolato. Ha bisogno di stimolare con le dita la mucosa buccale.
La madre
riferisce che ha rocking e masturbazione, e che ha rotto varie volte gli
occhiali che deve portare.
Dice:
"Da grande, mi voglio drogare."
Chiestole di dire il contrario del colore
"rosso", risponde quasi subito "verde" che esattamente il
colore contrario.
La
severita' della sindrome di Smith-Magenis dipende dalla quantita' di materiale
genetico perduto. I bambini che ne soffrono in maniera tipica hanno
caratteristiche facciali inusuali che includono naso largo, ipoplasia della
regione mediana del volto, bozze frontali e/o mascella prominente.
E'
presente ritardo mentale, della crescita e iperattivita'.
L'addormentamento
serale e' difficoltoso e lo stare svegli e' comune.
Ricerche
concordanti ora hanno indicato l'incidenza di questa anomalia cromosomica in
circa un caso su 25000 neonati. Pur avendo la medesima anomalia cromosomica, il
fenotipo di ogni persona con sindrome di Smith-Magenis puo' avere alcune
diversita'.
L'opposizione immotivata, l'aggressivita' e
l'autoaggressivita', il dondolarsi (rocking) e la masturbazione ricorrente ci
stanno ampiamente come disturbi comportamentali.
Altri sintomi riferiti sono: Disturbo del
sonno, scarsa crescita in altezza, dita corte, sindattilia della pelle delle dita dei piedi, voce bassa,
iperattivita'. Andatura goffa e altri ritardi motori. Nel suo cervello,
l'ecografia ha fatto vedere dei ventricoli piu' larghi, degli spazi
subaracnoidei piu' larghi, ma strutture
cerebrali nella norma.
Ma il test "Dimmi il contrario di
Rosso" (Cocchi, 1994) conferma come minimo che il cervello della bambina
non e' in grado di sopprimere l'opposto, che puo' essere facilmente evocato.
Si deve ricordare che la percezione delle
emozioni negative sembra essere una caratteristica preponderante dell'emisfero
cerebrale non dominante, di solito il destro. (Wittling e Roschman, 1993;
Schiff & Lamon, 1994; Schiff & Gagliese, 1994).
La violenta opposizione in risposta a ordini
o richieste apparentemente neutri e' una specie di "Bastian
Contrario" esagerato. Diversamente dal Bastian Contrario, non c'e' solo
una opposizione verbale ma anche comportamenti in gran parte contrari.
All'inizio della prima visita, la madre
disse spontaneamente e chiaramente che la figlia aveva l'abitudine di far
sempre il contrario.
Credo che questo archivio abbia sede
nell'emisfero non dominante o quest'ultimo ne abbia il controllo.
In previsione del suo futuro, la sua
asserzione sta per un programma negativo o per uno che usualmente e' giudicato
il contrario di quel che e' giusto. Non sembra un pensiero libero, diverso
culturalmente, ma un pensiero obbligato dalle sue difficolta'
neuropsicologiche. Incidentalmente, si deve dire che il vecchio problema filosofico
del "libero arbitro" potrebbe avere altre dimensioni.
E' piu' probabile che una deficit generale - la mancata
soppressione dell'opposto - vada a colpire
strutture o funzioni cerebrali diverse, dando origine a comportamenti
apparentemente simili.
Ho trovato alcuni resoconti casuali sui
comportamenti oppositivi, ma che con hanno le caratteristiche che io tentato di
descrivere. Alcuni comportamenti oppositivi sono usuali nelle persone con
ritardo mentale, e si dice che hanno a che fare con l'ostinatezza di questi individui.
Forse l'ostinatezza e la dominanza cerebrale inversa sono all'incirca la stessa cosa (Cocchi,
1994), ma il caso qui descritto ha
mostrato questo aspetto ad un
livello piu' alto.
Conclusioni.
Altri sintomi comportamentali evidenti sono
la forte opposizione, una bassa soglia di frustrazione con irritabilita'
aggressione e auto-aggressione, parole offensive e parolacce, e pensiero
negativo. Tutto cio' e' stato collegato
alla prevalenza del cervello non dominante per alcune funzioni. Un tentativo di
modulare con farmaci le reazioni di stress e' stata messa in opera fin dalla
prima visita. I risultati sono gia' apparsi in
www.stress-cocchi.org fin dall'estate scorsa (2001).
Riconoscimenti.
References
A. VV. : Physician's guide to rare
diseases (Italian edition of the 2nd American edition) Hyppocrates,
Milano 1999: 178-179.
Cocchi R.; Defective
hemispheric dominance and cognitive behaviour: Speculative considerations. lt. J. lntellect. lmpair. 1994, 7: 19-27.
Cocchi R.: *Opposite
half-brain dominance of specific functions? Another case in a Down child under
drug therapy It. J.
lntelled. lmpair. 1998. 11: 151-156
Finucane B.M. et al.: Eye
abnormalities in the Smith-Magenis contiguous gene deletion syndrome. Am. J. Med. Genet. 1993, 45: 443-446.
Schiff B.B., Gagliese L.: The
consequences of experimentally induced and chronic unilateral pain: Reflections
of hemispheric lateralisation of emotion. Cortex 1994, 30: 255-267.
Wittling W., Roschmann R.:
Emotion-related hemisphere asymmetry: Subjective emotional responses to
laterally presented films. Cortex 1993, 29: 431-448.
First published on Internet on April 16th,
2001. Copyright by R. Cocchi, 2001.
42100 Reggio
Emilia (Italy).
renatococchi@libero.it
Theoretical and research
bases // Basi teoriche e di ricerca